Cosa vi siete persi
Le notizie di agosto che vale la pena recuperare, dall'Italia e dal mondo, per chi ha staccato un po'
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Ci sono molti dibattiti avviati sull’eccessiva esposizione alle news a cui siamo sottoposti: imparagonabile rispetto a quella anche solo di una quindicina di anni fa, prima che i social media entrassero così prepotentemente nelle nostre vite. Leggere – scrollare – tutto il giorno notizie spesso angoscianti, che si tratti di clima o di guerre, ha effetti che possono anche superare i benefici di essere informati sul mondo, ed è quindi sano staccare un po’ durante le vacanze di agosto. È peraltro un’abitudine che permette di distinguere le notizie rilevanti dal rumore di fondo: e quindi abbiamo messo in fila quelle che vale la pena recuperare, per ripartire a settembre senza essersi persi dei pezzi importanti.
Questa volta ai Campi Flegrei ci sono stati danni grossi
Le scosse di terremoto ai Campi Flegrei sono talmente frequenti che spesso non fanno notizia o quasi: è un’area a nord-ovest di Napoli in cui si trovano diversi vulcani che non eruttano da tempo, ma che con le loro attività minori causano continue deformazioni del suolo e infine terremoti. Il 31 luglio però ce n’è stato uno assai più grave del solito, di magnitudo 4.7, l’intensità più forte registrata negli ultimi quarant’anni, e sta avendo grosse conseguenze: migliaia di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case e hanno trovato sistemazioni di fortuna. Il governo ha stanziato 100 milioni di euro per riparare le case inagibili, ma la situazione è ancora molto emergenziale e non sembra che possa cambiare in tempi brevi.

Un palazzo di Pozzuoli, 12 agosto 2026 (© Fabio Sasso/ZUMA Press Wire)
La crisi migratoria a Ceuta
Fra la fine di luglio e l’inizio di agosto è iniziata nell’exclave spagnola di Ceuta, in Marocco, una crisi migratoria che non si è ancora del tutto risolta. Fra il 30 e il 31 luglio circa 70mila persone, fra cui moltissimi minori non accompagnati, sono entrate a Ceuta dal Marocco a nuoto o a piedi, scavalcando e poi travolgendo le barriere di confine: 82 sono morte nella traversata. I partiti di destra europea stanno usando la crisi per criticare le politiche di accoglienza spagnole e il governo italiano ha ripristinato temporaneamente i controlli di frontiera con la Spagna, benché il rischio che quei migranti arrivino in Italia sia praticamente inesistente. La decisione è stata molto criticata dalla Spagna, che ha imposto dei controlli a sua volta.
Il governo spagnolo ha poi mandato l’esercito nell’exclave e già all’inizio di agosto la situazione era in gran parte tornata sotto controllo: quasi tutte le persone erano state respinte o erano tornate in Marocco dopo aver capito che la Spagna non le avrebbe accolte, come invece si aspettavano. Anche se il governo spagnolo non l’ha mai ammesso, per timore di peggiorare ulteriormente i rapporti, è molto probabile che il governo marocchino abbia avuto un ruolo nella crisi. Oggi a Ceuta resta ancora qualche migliaio di persone, fra cui 500 minori che il governo vorrebbe accogliere ma che l’opposizione insiste per rimpatriare. La questione sta ancora monopolizzando il dibattito politico in Spagna, e sta mettendo in difficoltà il governo del primo ministro Pedro Sánchez.
– Leggi anche: Perché migliaia di persone sono entrate a Ceuta tutte insieme

Persone migranti tornano in Marocco da Ceuta, 31 luglio 2026 (AP Photo/Antonio Sempere)
La morte di Francesco Guccini
Il 6 agosto è morto Francesco Guccini, uno dei più famosi e amati cantautori italiani di sempre, autore di “La locomotiva”, “L’avvelenata”, “Auschwitz”, “Canzone per un’amica” e altre decine di canzoni che tra gli anni Sessanta e Settanta contribuirono a definire il canone della canzone d’autore italiana. Quella stessa sera decine di persone si sono incontrate spontaneamente davanti alla casa in cui abitò per più di quarant’anni, quella di via Paolo Fabbri 43, a Bologna, che diede il titolo al suo disco più famoso, a suonare e cantare le sue canzoni.
Il Post ha raccontato la storia di come Guccini scrisse “La locomotiva”, il bisticcio dietro a uno dei versi più celebri dell’“Avvelenata”, e anche la carriera meno nota di Guccini come fumettista. E se siete curiosi di sapere le migliori canzoni di Guccini secondo il peraltro direttore editoriale del Post, leggete qui.

Francesco Guccini nel 1990 (Ansa)
L’aeroporto di Catania bloccato
Le attività dell’aeroporto di Catania vengono interrotte molto di frequente per via delle eruzioni dell’Etna, che si trova poco distante. L’ultima volta però i disagi sono durati molto più del solito: per più di una settimana, dal 7 al 15 agosto, ci sono stati ritardi, cancellazioni e dirottamenti di aerei perché la cenere del vulcano ha reso rischiosi i decolli e gli atterraggi. La chiusura ha provocato diversi guai a cascata sugli altri scali siciliani, che si sono trovati a dover gestire molte più persone di quelle a cui sono abituati, e ha riaperto questioni annose sulla posizione dell’aeroporto, che però per certi versi si trova lì proprio per via del vulcano.

L’Etna visto dal quartiere di Ognina (Lena Klimkeit/dpa via ANSA)
L’impianto di un embrione sbagliato all’ospedale San Raffaele di Milano
A inizio agosto il laboratorio di embriologia dell’ospedale San Raffaele di Milano ha sospeso le sue attività di fecondazione assistita dopo che due biologhe hanno impiantato per sbaglio in una donna l’embrione di un’altra coppia. Il responsabile del centro ha spiegato che l’errore è avvenuto in due momenti: prima durante la preparazione delle piastre con gli embrioni, e poi in sala operatoria. Incidenti di questo tipo sono estremamente rari, perché di solito i controlli in queste procedure sono molto rigorosi, ma dopo la notizia del San Raffaele è uscita un’altra storia simile avvenuta più di un anno fa in un ospedale di Napoli. Il Post ha scritto poi un approfondimento su come i tribunali decidono gli affidamenti nei casi di scambi di embrioni.

L’esterno del pronto soccorso del San Raffaele, l’8 dicembre 2025 (Gabriele Puglisi/LaPresse)
Sigfrido Ranucci, Valter Lavitola e tutto il resto
Le notizie senz’altro più discusse e presenti sui giornali di questo agosto – e che forse nessuno s’è perso – sono quelle che riguardano l’inchiesta sull’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore del programma d’inchieste di Rai 3 Report. In queste settimane si è avuta la conferma che l’attentato è stato inscenato per volontà del controverso imprenditore Valter Lavitola, già noto e condannato per alcuni scandali politici italiani degli ultimi vent’anni, amico stretto e confidente di Ranucci. Lavitola era già indagato per aver organizzato l’attentato da luglio, ma il 10 agosto è stato arrestato con indizi sempre più evidenti a suo carico e due giorni dopo ha confessato.

Sigfrido Ranucci durante il suo spettacolo “Diario di un trapezista” a Cerveteri il 25 agosto 2026 (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)
Ora resta da stabilire perché lo abbia fatto: secondo l’accusa voleva accrescere la popolarità di Ranucci in vista di una sua futura carriera politica, per cui si proponeva come suo consigliere; lui invece sostiene che l’obiettivo fosse fare in modo che la scorta di Ranucci venisse rafforzata, temendo per la sua incolumità. In tutto questo Ranucci non è indagato, e anzi la procura ritiene sia stato manipolato da Lavitola, ma la sua reputazione ne ha comunque risentito, e alla fine la Rai ha deciso di rimuoverlo dalla conduzione di Report.
L’eclissi
Mercoledì 12 agosto un’eclissi totale di Sole è stata visibile in una parte importante dell’Europa continentale, per la prima volta dall’11 agosto 1999. Il disco solare è apparso completamente oscurato dalla Luna nella Spagna settentrionale e nell’estremo nord-est del Portogallo, mentre più a est, come in alcune regioni d’Italia, è apparso coperto fino al 90 per cento circa. Il fenomeno ha prodotto foto e video spettacolari del cielo e dei milioni di persone a testa in su che lo osservavano, almeno nelle zone in cui non c’erano nuvole. L’eclissi è stata ben visibile soprattutto in Spagna, dove migliaia di persone si sono radunate su alture, punti panoramici e spiagge. Il Post ha raccontato tutto in un liveblog. Se non siete riusciti a vederla, siete in tempo per farlo l’anno prossimo.

Saragozza, Spagna (Jakub Porzycki/Anadolu via Getty Images)
Il clamoroso furto delle opere di Antonello da Messina
La sera di Ferragosto sono state rubate quattro opere di Antonello da Messina dal Museo regionale Accascina (MuMe), che si trova a Messina e raccoglie opere che raccontano la storia e la cultura della città dalla preistoria all’Ottocento. Il furto è avvenuto mentre nel centro della città era in corso la processione della Vara della Madonna Assunta. I quattro ladri hanno provato a rubare le cinque tavole che compongono il Polittico di San Gregorio (o Polittico del Rosario, del 1473), ma sono riusciti a portarne via solo tre e hanno abbandonato le altre due appena fuori dal museo: un passante se n’è accorto prima dei custodi del museo, e ha chiamato la polizia.
I quattro custodi sono stati trasferiti e ora uno di loro è indagato per false dichiarazioni al pubblico ministero. Il furto ha portato l’attenzione sui livelli di sicurezza dei quasi 5mila musei e istituti analoghi esistenti in Italia e sulle loro vulnerabilità, oltre a far discuter del senso di rubare opere che non si possono rivendere.

Due delle cinque tavole del polittico di Antonello da Messina lasciate fuori dal museo (ANSA/CARMELO IMBESI)
Il ritorno di Harry e Meghan nel Regno Unito
I duchi di Sussex, cioè il principe Harry del Regno Unito e la moglie, l’attrice Meghan Markle, sono tornati a vivere nel Regno Unito dopo sei anni dal loro trasferimento negli Stati Uniti e della clamorosa rottura con la famiglia reale britannica. Una questione che è emersa dopo il loro ritorno è quella della scorta è quella della scorta: un tempo era pagata dallo stato britannico come per tutti i membri più importanti ed esposti della famiglia reale, ma non è più stato così da quando hanno lasciato gli incarichi. Quanto costi al Regno Unito proteggere la famiglia reale, tra l’altro, nessuno lo sa. Quel che si sa è che il principe William stava meglio prima.

Il principe Harry e Meghan Markle (Jonathan Brady/Pool Photo via AP)
La prima morte per difterite in Italia dal 1996
Nella notte tra il 19 e il 20 agosto una bambina di 4 anni è morta all’ospedale pediatrico Di Cristina di Palermo per difterite, una grave malattia infettiva che in Italia non provocava morti da trent’anni grazie a un vaccino obbligatorio che viene solitamente somministrato nei primi anni di vita. I genitori sono stati indagati per omicidio colposo: per la procura avrebbero deciso di non vaccinarla nonostante l’obbligo, perché convinti che potesse provocare l’autismo, una tesi screditata da decenni.
Il caso ha provocato un aumento del 60 per cento delle vaccinazioni per difterite e altre malattie a Palermo, tanto che l’azienda sanitaria provinciale ha dovuto programmare aperture straordinarie dei centri vaccinali. A Palermo e in tutta la Sicilia vengono vaccinati molti meno bambini che nel resto d’Italia.
La morte di Dolly Parton
Il 24 agosto è morta anche la cantautrice country Dolly Parton, diventata famosa soprattutto negli anni Settanta e Ottanta grazie a canzoni come “Jolene”, “9 to 5” e “Here You Come Again”. Forse non sapete che era sua anche “I Will Always Love You”, che tra l’altro scrisse lo stesso giorno dell’altro suo più grande successo: “Jolene”. Era considerata un’icona del country e aveva ispirato nei decenni artiste e artisti di ogni genere musicale e generazione, diventando popolarissima e amata, oltre che per la gran voce e il talento, anche per il suo carisma, il suo aspetto appariscente, la sua schiettezza e la sua autoironia. Oltre che alla musica si dedicò per tutta la vita anche a un’intensa attività filantropica: tra le altre cose, fece una grossa donazione alla ricerca sui vaccini contro il COVID e regalò milioni di libri a milioni di bambini. La sua storia è raccontata anche in un video di Da Costa a Costa.

Dolly Parton nel 2023 (AP Photo/Charlie Riedel)
Molte medaglie
Nella seconda settimana di agosto l’Italia ha dimostrato ancora una volta di essere molto forte, in questi anni, nell’atletica leggera e nel nuoto. Ha vinto il medagliere agli Europei di atletica leggera di Birmingham con 22 medaglie, delle quali 10 d’oro. Ne ha vinte due Nadia Battocletti, nei 5mila e nei 10mila metri, grazie soprattutto a finali di gara in cui ha staccato tutte le avversarie con portentose accelerazioni. Anche Gianmarco Tamberi ha vinto l’oro, il suo quarto agli Europei nel salto in alto, e forse il meno scontato, per come ci arrivava. Nel nuoto l’Italia è arrivata seconda nel medagliere, ma ha vinto complessivamente più medaglie di tutti: ben 43 tra tuffi, nuoto artistico, nuoto in vasca e in acque libere. Si sono fatte notare soprattutto la tuffatrice Chiara Pellacani, che ha vinto 5 medaglie d’oro in 5 gare, e la nuotatrice diciannovenne Sara Curtis, che ha vinto diverse medaglie e ha battuto il record del mondo nei 50 dorso. Anche Thomas Ceccon ha fatto parlare di sé, per le sue prestazioni in vasca e per la schiettezza con cui commenta le sue gare.
La guerra in Medio Oriente
Lo stretto di Hormuz ha finalmente riaperto? No. Il presidente statunitense Donald Trump ha cambiato tattica: puntare sulla pressione economica contro l’Iran. Ha ordinato nuove sanzioni finalizzate a isolarlo ancora di più, che però non sono arrivate al punto di colpire la Cina, il principale partner commerciale dell’Iran, soprattutto sul petrolio. Intanto l’economia iraniana va sempre peggio ma il regime, dominato dalla fazione più oltranzista, non sta dando segnali di voler cedere o fare compromessi.
Intanto in Israele si è intensificata la campagna elettorale per le elezioni di fine ottobre: anche se il primo ministro Benjamin Netanyahu perdesse la maggioranza e il potere, come suggeriscono i sondaggi, nessuno degli altri partiti ha davvero intenzione di interrompere le sue guerre. Gli Stati Uniti stanno provando a fare avanzare il piano per il futuro della Striscia di Gaza, dopo che Hamas aveva accettato un accordo per il disarmo, ma senza successo, principalmente per l’ostruzionismo del governo israeliano. Per più di 10 giorni i coloni hanno assediato le case di due famiglie palestinesi a Qusra, in Cisgiordania: è una tattica sempre più frequente.

Due ragazzini guardano le navi nello stretto di Hormuz al largo di Bandar Abbas, Iran, 30 giugno 2026 (Amirhosein Khorgooi/ISNA via AP)
L’Ucraina colpisce gli e-commerce russi
Le forze ucraine hanno continuato la campagna di attacchi aerei, sempre più estesi e profondi nel territorio russo. A quella di lungo corso contro raffinerie e infrastrutture petrolifere, che hanno costretto la Russia a comprare carburante all’estero per far fronte alle carenze, se n’è aggiunta una contro i magazzini delle principali piattaforme di e-commerce russe: Wildberries e Ozon. L’obiettivo è mettere pressione sul regime russo, mentre si avvicinano le elezioni legislative del 18-20 settembre.
La vittoria dello schieramento di Putin è scontata, anche perché è stato bandito l’unico partito formalmente pacifista. Dopo il voto molti analisti si aspettano che il regime russo indica una nuova mobilitazione per inviare centinaia di migliaia di soldati in Ucraina, allo scopo di smuovere lo stallo sul campo di battaglia. La settimana scorsa c’è anche stato un inaspettato e inconsueto viaggio a Mosca del direttore della CIA John Ratcliffe, probabilmente per parlare della guerra in Ucraina.
– Leggi anche: Cos’è Wildberries, la “Amazon russa”

Un magazzino di Wildberries attaccato da un drone ucraino a Koledino, circa 50 chilometri a sud di Mosca, 16 agosto 2026 (REUTERS/Stringer)
Intanto, alla Casa Bianca
Trump ha perso un pezzo importante dell’amministrazione: la portavoce Karoline Leavitt, che interpretava l’incarico in modo propagandistico e poco istituzionale, e quindi congeniale a lui, che non ha ancora deciso con chi sostituirla. Nel frattempo ha assunto grande influenza l’assistente Natalie Harp, che ha accesso ai canali social del presidente ed era una delle poche persone che l’ha accompagnato quando è stato fatto scendere dall’Air Force One nascosto dentro un carrello del cibo per timore di minacce iraniane (è successo a luglio ma si è scoperto ad agosto).
Trump si è scontrato di nuovo con il presidente brasiliano Lula e soprattutto con il primo ministro canadese Mark Carney, dopo che erano falliti i negoziati sui dazi tra i due paesi: è così cominciata una nuova guerra commerciale tra Stati Uniti e Canada. Per ritorsione Trump ha firmato un ordine esecutivo affinché negli Stati Uniti sia chiamato «Lago America» il Lago Ontario, al confine tra i due paesi, come aveva cercato di fare col Golfo del Messico.
– Leggi anche: Mark Carney contro Trump, ancora più di prima

Il primo ministro canadese Mark Carney arriva a una conferenza stampa sui dazi a Ottawa, 22 agosto 2026 (Patrick Doyle/The Canadian Press via AP)
Un’altra estate di incendi in Europa
Alcuni dei più gravi sono stati in Francia, talmente intensi da causare temporali, e in Spagna, dove tra le altre cose le autorità hanno fatto spostare da un monastero le ossa dei primi re d’Aragona che hanno quasi mille anni. Ce ne sono stati anche in Grecia e nella più grande riserva naturale del Belgio. In Italia, lo stato europeo con la più grande flotta di aerei Canadair, gli incendi hanno portato il Piemonte a dichiarare lo stato d’emergenza, anche per la peggiore siccità degli ultimi anni, e ci sono stati estesi incendi boschivi anche in Friuli.

Un camion dei vigili del fuoco a San Martin de Valdeiglesias, circa 80 chilometri a ovest di Madrid, 26 luglio 2026 (AP Photo/Manu Fernandez)
Banche che provano a comprare altre banche
Il 21 agosto MPS, la banca un tempo nota come Monte dei Paschi di Siena, ha presentato a sorpresa un piano per comprare altre due banche, Banco BPM e Banca Generali. È l’ennesima puntata del cosiddetto “risiko bancario”, il nome con cui viene chiamato il processo di continue acquisizioni tra banche che va avanti ormai da alcuni anni. Il piano di MPS è ambiziosissimo, e ha il chiaro intento di evitare di farsi comprare da Intesa Sanpaolo (un’operazione in ballo da giugno). Ma è forse un piano fin troppo ambizioso, pieno di incognite e incastri improbabili, che non ha convinto esperti e investitori finanziari: il prezzo delle azioni di MPS è persino sceso.

L’amministratore delegato di MPS Luigi Lovaglio e il vicedirettore generale commerciale Maurizio Bai escono dalla sede centrale della banca, a Siena, il 22 giugno 2026 (ANSA/FABIO DI PIETRO)
L’esondazione tra Tibet e Nepal
Il 26 agosto c’è stata un’enorme esondazione nella zona himalayana al confine tra il Nepal e la regione cinese del Tibet: una piena di acqua, fango e rocce si è riversata sui centri abitati all’improvviso e con grande potenza, distruggendo edifici e infrastrutture. I morti accertati sono più di 900, ma il numero continuerà a salire, dato che oltre 4mila persone sono ancora disperse. Sappiamo di più sui danni e sulla situazione in Nepal, mentre in Tibet il governo cinese sta esercitando un rigido controllo sulle informazioni.
La causa principale dell’esondazione è stata il distacco di un’enorme massa di ghiaccio da un ghiacciaio, poi precipitata per 1.000 metri sulla valle sottostante. La zona colpita è uno storico luogo di passaggio verso il monte Kailash, che si trova in Tibet ed è sacro per quattro religioni; e un importante snodo commerciale, soprattutto con la Cina.
– Leggi anche: Cosa fare in caso di un’alluvione improvvisa

Le conseguenze dell’esondazione nel distretto nepalese di Nuwakot, Nepal, 30 agosto 2026 (AP Photo/Rajesh Kumar Singh)



