Cosa si sa del furto delle opere di Antonello da Messina
C'erano telecamere, allarmi e quattro custodi, ma ad accorgersene e chiamare la polizia è stato un passante
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Il furto di quattro opere di Antonello da Messina, uno dei maggiori pittori italiani del Quattrocento, dal MuMe, il Museo regionale interdisciplinare “Accascina” di Messina, è avvenuto nel giro di pochi minuti la sera di Ferragosto, attorno alle 21:50. Su come sia avvenuto però si sa ancora poco.
Il presidente della regione siciliana Renato Schifani ha scritto in una nota che la sera di sabato l’allarme e il sistema di videosorveglianza del museo hanno funzionato regolarmente. Nel museo però c’erano quattro custodi che – interrogati dalla polizia – hanno detto di non essersi accorti di niente. Oltre all’indagine avviata dalla procura di Messina, Schifani ha scritto che è stata avviata un’ispezione interna per ricostruire quanto accaduto e «accertare eventuali responsabilità riconducibili all’operato del personale addetto alla custodia».
Secondo le ricostruzioni della polizia i ladri erano quattro e si sono introdotti nel museo forzando le sbarre di metallo che compongono la cancellata esterna sul retro del museo.
Le telecamere si trovavano sia all’interno che all’esterno dell’edificio e la procura ne sta analizzando le immagini. Le opere erano protette da un sistema di allarme e una di queste si trovava all’interno di una teca blindata, che è stata divelta. Ad avvisare la polizia del furto tuttavia è stata una persona che passava lì vicino.
I ladri infatti hanno provato a rubare le cinque tavole che compongono il Polittico di San Gregorio (o Polittico del Rosario, del 1473, ma sono riusciti a portarne via solo tre e hanno abbandonato le altre due poco fuori dal museo. Pochi minuti dopo un passante ha notato le tavole per strada e ha chiamato la polizia. Oltre alle tavole, i ladri hanno portato via una tavoletta bifronte risalente alla fine del 1460, sulla quale erano dipinte su un lato la Madonna con bambino e sull’altro un ritratto di Cristo.
Il furto è avvenuto mentre in centro erano in corso i festeggiamenti per la processione della Vara della Madonna Assunta, che in genere richiama parecchie persone. Il Museo regionale interdisciplinare “Accascina” di Messina si trova sul lungomare di Messina, a nord del centro della città.
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Il valore delle opere è difficile da stimare, e il furto è significativo anche perché a Messina restano pochissime opere di Antonello (molte sono conservate in grandi musei italiani e del mondo). Il Polittico nel tempo è stato gravemente danneggiato da vari fattori, compreso il terremoto che nel 1908 distrusse l’ex convento di San Gregorio, dov’era conservato.



