In Giappone migliaia di persone stanno spostando la torre di un castello a mano
Trascinandola con delle funi: per quanto eccezionale, non è la prima volta che succede
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Dalla settimana scorsa nel parco di Hirosaki, nel nord del Giappone, migliaia di volontari si stanno alternando in brevi ma faticosissimi turni per portare a termine un’impresa eccezionale: spostare a mano la torre di una fortezza medievale, tirando lunghe funi e facendola scivolare molto lentamente grazie a un sistema di binari e rulli.
L’iniziativa è stata promossa e organizzata dalla prefettura di Aomori, in cui si trova la fortezza, alta più di 14 metri e il cui peso è stato stimato intorno alle 400 tonnellate. Lo spostamento è necessario perché sono in corso dei lavori di restauro e conservazione dell’edificio. Hanno già partecipato 1.800 persone, che sono riuscite a tirare la torre per più di due metri, circa 1 metro al giorno. Si prevede che entro la fine di agosto parteciperanno in totale più di 4mila persone e che sposteranno la torre di 5 metri.
Per realizzare questo progetto la città di Hirosaki, in cui vivono più di 157mila persone, sta utilizzando un’antica tecnica chiamata hikiya, che permette di spostare interi edifici senza smantellarli, ma montando alla loro base impalcature provvisorie su rulli. Si tratta soprattutto di un’iniziativa pensata per la collettività: dopo il tratto percorso grazie alla forza dei cittadini, lo spostamento sarà completato con l’aiuto di appositi macchinari, che faranno avanzare il castello per altri 70 metri circa.
L’iniziativa è stata partecipatissima: si sono candidate più di 8mila persone, non solo giapponesi ma anche turisti e persone provenienti dall’Europa e dall’America del Nord. I volontari che effettivamente hanno tirato le funi sono stati quindi estratti a sorte e dotati di guanti da lavoro gialli: stanno circolando moltissimi video dell’iniziativa in cui i gruppi, disposti in lunghe file come per il tiro alla fune, si incoraggiano gridando «so-re!», ovvero «tira!», seguendo il ritmo di un tamburo che un volontario suona.

La locandina dell’evento per lo spostamento del castello
Non è la prima volta che la torre viene spostata “a mano”: dal 2015 infatti è in corso un grosso resturo delle mura di pietra della fortezza su cui poggiava la torre. Per farlo senza demolire la torre, il comune decise di spostare l’intera struttura: anche in quell’occasione venne lanciata un’iniziativa a cui parteciparono i cittadini, spostando il castello. La torre fu sollevata e fatta scorrere su rotaie e rulli per circa 70 metri, e adesso si sta riportando la struttura alla sua posizione originale.
Il castello è una fortificazione composta da numerosi cortili, al cui interno si trova la torre principale, chiamata tenshu; fu costruito nel 1611, all’inizio dell’epoca Edo. Si trova in uno dei parchi più noti in Giappone per la fioritura dei ciliegi in primavera, e nei secoli la struttura ha subito diversi danni importanti, demolizioni e successivi interventi di ricostruzione e restauro.
Nel Seicento la torre originale a 5 piani (anche chiamata mastio, in gergo architettonico) fu colpita da un fulmine e andò completamente distrutta in un incendio. Fu ricostruita nell’Ottocento limitando la struttura a 3 piani e spostandola rispetto alla posizione originale nel parco, all’interno delle mura. Oggi è una delle 12 torri di una fortezza dell’epoca feudale rimaste in Giappone, e l’unica rimasta nella regione del Tōhoku.




