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  • Lunedì 17 agosto 2026

Thomas Ceccon non ci gira intorno

È un nuotatore eccezionale ma anche un tipo sfrontato, e per l'ennesima volta si è fatto notare per come ha commentato le sue gare

Thomas Ceccon nel 2024 a Parigi (Maddie Meyer/Getty Images)
Thomas Ceccon nel 2024 a Parigi (Maddie Meyer/Getty Images)
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Il nuotatore Thomas Ceccon è uno dei migliori atleti italiani in attività. A 25 anni è campione olimpico in carica e detentore dal 2022 del record mondiale nei 100 dorso, ma se la cava molto bene anche su altre distanze e specialità. Ha vinto ori mondiali e già più di dieci medaglie agli Europei. Durante quelli appena terminati a Parigi ha vinto quattro medaglie, ma nessuna d’oro. Nei 100 dorso, la sua gara, vinta dal greco Apostolos Christou, è arrivato secondo per un centesimo di secondo.

Oltre che per i suoi risultati eccellenti e costanti, Ceccon sa farsi notare anche per il modo spigliato – e talvolta sfrontato – con cui usa i social e parla nelle interviste, in particolare quelle fatte a bordo vasca subito dopo le gare. La mattina di lunedì 17 agosto, poche ore dopo le ultime gare degli Europei, ha commentato così, con sintesi efficace, i suoi risultati degli ultimi giorni, in particolare quello nei 100 dorso.

«Andarci vicino conta solo a bocce».

Già prima, in una di quelle interviste in cui atleti e atlete parlano a bordo vasca pochi minuti dopo aver gareggiato, Ceccon aveva spiegato perché quel secondo posto nei 100 dorso dietro a Christou non gli andava proprio giù.

«Mi brucia forse un pochino di più perché Apostolo [Apostolos Christou] purtroppo, mi spiace, non lo sopporto, però è stato più bravo di me oggi».

Se nei 100 dorso è fortissimo, a Ceccon i 200 dorso piacciono decisamente meno:

E, scherzando, quando la sua compagna di nazionale Sara Curtis ha fatto un record del mondo, ha scritto:

Oltre a Instagram e X, Ceccon è attivo anche su YouTube, dove qualche settimana fa aveva raccontato in un vlog i suoi allenamenti prima degli Europei.

Prima dell’inizio degli Europei, invece, aveva scritto:

Qui invece il suo bilancio dei suoi Europei, nell’intervista con la Rai.

Sono piccoli esempi che spiegano l’approccio di Ceccon, ben diverso da quello in genere associato ad altri sportivi e soprattutto ai calciatori, i quali – anche per evitare critiche e attenzioni eccessive – usano i social in modo molto meno spontaneo e nelle interviste rispondono spesso con frasi preconfezionate, che non dicono niente.

È abbastanza comune che in sport come il nuoto o l’atletica leggera nelle interviste del dopogara ci sia un buon livello di spontaneità, ma Ceccon di certo spicca rispetto alla gran parte dei colleghi e delle colleghe. E non solo nelle interviste cosiddette a caldo.

Nel 2024, dopo le Olimpiadi di Parigi, aveva detto, intervistato per il Corriere della Sera da Aldo Cazzullo e Arianna Ravelli, di sentirsi «svuotato». E aveva risposto così alla domanda «Nel frattempo lei è diventato un sex symbol» (il suo aspetto è un altro dei motivi per cui è stato notato anche all’estero, non solo da chi segue il nuoto):

«Non ho mai pensato di essere bello. Sono trasandato, d’inverno mi lascio crescere i capelli, ho foto orribili».

Sempre in quell’intervista c’erano state un altro paio di risposte sincere e decisamente dirette che si erano fatte notare:

A Verona lei si è allenato nella piscina di Federica Pellegrini. Cosa rappresenta per lei?
«Niente».

Come niente?
«Non è mai venuta a dirmi una parola. Si fa i fatti suoi, e io mi faccio i fatti miei. L’ho vista allenarsi tantissimo. L’ho ammirata come sportiva. Per il resto, sinceramente, no».

Più di recente, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Ceccon ha detto: «Sono scherzoso, mi viene naturale. Allo stesso tempo credo che un po’ di personalità vada costruita. Mi sono creato questo personaggio sorridente, un po’ così, anche sui social». E anche: «Qualche volta bisogna anche prenderla un po’ più alla leggera, perché altrimenti diventa veramente difficile continuare a divertirsi».