Le foto dell’eclissi solare in Europa
E delle persone a testa in su a guardarla, in zone del continente dove non ce n'erano di totali da quasi trent'anni
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(REUTERS/Fabrizio Bensch)
Mercoledì 12 agosto un’eclissi totale di Sole è stata visibile in una parte importante dell’Europa continentale, per la prima volta dall’11 agosto 1999. Il disco solare è apparso completamente oscurato dalla Luna nella Spagna settentrionale e nell’estremo nord-est del Portogallo, mentre più a sud-est come in Italia è apparso coperto al 90 per cento circa. Il fenomeno ha prodotto foto spettacolari dei corpi celesti e delle milioni di persone a testa in su che li hanno osservati, almeno nelle zone in cui non c’erano nuvole. Sotto questo punto di vista è andata male a molti di quelli che erano in Islanda, dove il cielo è stato coperto in molti punti.
Un’eclissi non è visibile ovunque dalla Terra, ma solamente da una sottile striscia di terra e mare che corrisponde alla zona da cui, per questioni di prospettiva, la Luna oscura il disco solare passandoci davanti. Quella di mercoledì ha interessato un percorso iniziato dalla Russia artica e passando per la Groenlandia, toccando parte dell’Islanda occidentale, una porzione contenuta del Portogallo e una fascia più ampia della Spagna settentrionale.
L’eclissi è stata totale, nelle zone in cui lo era, per circa due minuti: il cielo è diventato quasi completamente buio, prima di tornare a essere illuminato dal Sole, quasi al termine del suo moto apparente prima dell’arrivo del tramonto.
Milioni di persone avevano organizzato viaggi e spostamenti per raggiungere i luoghi migliori da cui osservare l’eclissi. Visto che in prima serata è stata visibile in buona parte del paese la destinazione più ambita è stata la Spagna, dove sono arrivati circa 460 mila turisti dall’estero. Comunità autonome e amministrazioni locali si erano preparate da mesi, con più o meno solerzia. Una delle preoccupazioni principali era il rischio di incendi: in Spagna ce ne sono stati di molto estesi, che hanno devastato ampie aree del paese. Per precauzione, nella regione di Valencia sono stati chiusi tutti i parchi naturali e sono state vietate le escursioni sui sentieri. Alla fine ce ne sono stati alcuni, ma sono stati gestiti rapidamente e non hanno provocato grossi disagi.
L’arrivo di così tanti visitatori ha avuto anche altre conseguenze. Nelle città vicine alle zone in cui l’eclissi era più facilmente osservabile, le tariffe degli alberghi sono aumentate sensibilmente: a La Coruña, nel nordovest della Spagna, il prezzo medio delle camere è raddoppiato, mentre a Santiago de Compostela, poco più a sud, è aumentato del 31 per cento, e a Bilbao, nei Paesi Baschi, del 59. Le strade che portavano fuori dalle maggiori città spagnole, a partire da Madrid e Barcellona, sono rimaste bloccate a causa delle molte persone che cercavano di raggiungere i posti con la vista migliore.











































