L’audio della telefonata con cui un passante ha segnalato alla polizia il furto delle tavole di Antonello da Messina
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In queste ore è stato reso pubblico l’audio della telefonata con cui un passante ha avvisato la polizia di Messina di aver notato alcune opere d’arte su un marciapiede vicino al MuMe, il Museo regionale interdisciplinare “Accascina” della città. È da quella telefonata che poi la polizia si è resa conto che dal museo, la sera di Ferragosto, erano state rubate quattro opere di Antonello da Messina, uno dei maggiori pittori italiani del Quattrocento.
Secondo il presidente della Sicilia Renato Schifani l’allarme e il sistema di videosorveglianza del museo avevano funzionato regolarmente, e nel museo c’erano quattro custodi, che però hanno detto alla polizia di non essersi accorti di niente. Nell’audio il passante dice tra le altre cose di aver capito che i quadri appartenevano al museo e che sembravano valere «un sacco di soldi», e ipotizzava che qualcuno li avesse rubati e «appoggiati qua».

Due delle cinque tavole di un polittico di Antonello da Messina lasciate fuori dal museo (ANSA/CARMELO IMBESI)
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