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  • Mercoledì 19 agosto 2026

L’assistente più potente della Casa Bianca

Natalie Harp è sempre insieme a Trump e ha accesso ai suoi canali social, ma chi conosce il loro rapporto dice che è molto problematico

Natalie Harp nello Studio Ovale il 4 giugno 2026 (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)
Natalie Harp nello Studio Ovale il 4 giugno 2026 (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)
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Quando a luglio il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dovuto cambiare aereo di nascosto per sfuggire alla presunta minaccia di un attacco iraniano, poche altre persone si sono mosse con lui. Una di queste era la sua assistente Natalie Harp, che gli sta sempre vicino. Varie persone che conoscono il loro rapporto dicono che Trump la tratta come una figlia, e che Harp, che ha 35 anni, gli è devota e fedele più di ogni altro collaboratore. Pur restando sempre in secondo piano è diventata una delle figure più influenti della sua amministrazione, e ha accesso al presidente e ai suoi canali di comunicazione con modalità che scavalcano i normali protocolli della Casa Bianca.

Di lei non si sa molto e con i giornalisti parla poco, anche se nelle foto e nei video la si vede spesso accanto a Trump. È californiana con un passato da presentatrice del canale di notizie di estrema destra One America News Network. In quel ruolo sostenne alcune delle teorie complottiste e infondate della prima amministrazione Trump, come quella secondo cui Trump avrebbe vinto le elezioni del 2020 (vinte in realtà da Joe Biden).

Natalie Harp segue il presidente Donald Trump in un tribunale di New York, 18 aprile 2024 (Jabin Botsford/The Washington Post via AP, Pool)

Fonti sentite dai giornali statunitensi dicono che Trump abbia iniziato a fidarsi di lei proprio perché gli rimase fedele anche dopo che molti Repubblicani lo abbandonarono in seguito all’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021, per il quale venne anche incriminato (il processo è ora sospeso). Harp è entrata nel team presidenziale nel 2022 e dal 2024 è ufficialmente assistente del presidente, pagata con soldi pubblici.

In passato ha raccontato di aver ricevuto una diagnosi di tumore osseo e di essere guarita con una terapia sperimentale a cui ha avuto accesso grazie a una legge firmata da Trump nel 2018. Per questo ritiene che Trump le abbia salvato la vita. Nel 2024 il New York Times rivelò per la prima volta il contenuto di una serie di lettere che Harp inviò al presidente in cui si legge, tra le altre cose: «Sei tutto quello che conta per me», «Voglio portarti gioia», «Non voglio deluderti mai e poi mai». Suo fratello, intervistato mercoledì da CNN, ha detto: «Da quando ha tipo 16 anni è ossessionata da, uhm, cavolo, come spiegarlo? Ha scritto lettere ad altri presidenti, diciamo così». Ha detto che si riferiva a George W. Bush.

Per chi lo conosce il rapporto tra Harp e Trump è problematico per varie ragioni. Dicono che Harp, tra le poche ad avere accesso diretto ai social di Trump, trascriva e pubblichi i pensieri del presidente senza mettervi alcun filtro e senza passare dal resto dello staff della comunicazione. In alcuni casi questo ha creato problemi e risentimenti con gli altri collaboratori.

Donald Trump e Natalie Harp scendono insieme dall’elicottero presidenziale, 16 agosto 2026 (AP Photo/Jose Luis Magana)

A febbraio per esempio fu pubblicato sul canale ufficiale di Trump un video generato con l’AI in cui l’ex presidente Barack Obama e sua moglie Michelle erano rappresentati come primati. Ricevette subito moltissime critiche, anche dai Repubblicani, e venne rimosso: Trump in seguito disse che era stato pubblicato da un collaboratore, senza specificare quale, prima che lui lo vedesse. Secondo varie fonti quel collaboratore era Harp ma è inverosimile che Trump ne fosse all’oscuro, dato che rivede e approva ogni post.

Harp è diventata anche il principale canale di accesso a Trump e uno dei modi che il presidente ha per restare aggiornato su quello che accade nel mondo. È lei che stampa su carta articoli e post pubblicati sui social e li consegna al presidente in qualsiasi momento, anche mentre gioca a golf (sport di cui Trump è notoriamente appassionato). Per questo alcuni colleghi l’hanno soprannominata “stampante umana”. Alcuni collaboratori si sono lamentati del fatto che spesso fornisce al presidente informazioni false o fuorvianti provenienti da canali di estrema destra, che influenzano la sua opinione. Harp non ha alcun altro capo o supervisore oltre a Trump.

Natalie Harp e Donald Trump nel campo da golf di East Potomac insieme al segretario dell’Interno Doug Burgum (sinistra), 28 giugno 2026 (AP Photo/Mark Schiefelbein)

Domenica il senatore Democratico della Georgia Jon Ossoff ha citato espressamente Harp in un attacco a Trump, dicendo: «Non vuole fare il suo lavoro [di presidente, ndr]. Vuole costruire la sua sala da ballo e viaggiare con Natalie sul loro apparentemente indifeso palazzo volante regalato dall’emiro del Qatar» (il riferimento è al lussuosissimo aereo presidenziale donato dal Qatar a Trump, dal quale è dovuto scappare per sfuggire al presunto attacco iraniano).

Trump ha reagito duramente. Ha deriso Ossoff definendolo un sosia di Pee-Wee Herman, un personaggio del comico statunitense Paul Reubens che si comporta e parla come un bambino. In seguito alla richiesta di commento di una giornalista di CNN, Kristen Holmes, un account ufficiale della Casa Bianca ha pubblicato due post in cui la attacca direttamente definendola «un’imbarazzante e disonorevole vergogna per la sua presunta professione». E poi: «Un giorno i tuoi figli si imbatteranno nella tua domanda disgustosa e disumana. Ne saranno nauseati e si vergogneranno di avere un genitore così insensibile e vendicativo». Sono toni inusuali persino per Trump.