Le forze del governo yemenita stanno avanzando contro gli Houthi
Sostengono di avere ripreso il controllo dello stretto di Bab el Mandeb, con l'appoggio dell'Arabia Saudita: gli Houthi negano
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Lunedì le forze armate del governo yemenita, con il sostegno aereo dell’Arabia Saudita loro alleata, hanno iniziato una nuova grossa offensiva contro il gruppo politico e militare degli Houthi.
Non è ancora chiaro fino a che punto siano avanzate, ma l’offensiva si sta concentrando sulla costa occidentale dello Yemen, dove nelle scorse settimane gli Houthi erano avanzati rapidamente. Il governo ha sostenuto che le sue forze abbiano ripreso il controllo dello stretto di Bab el Mandeb (che collega il mar Rosso con l’oceano Indiano) riconquistando sia la provincia di Dhubab, affacciata sullo stretto, sia la città di Mocha, una settantina di chilometri più a nord.
Gli Houthi hanno negato, ma nella zona ci sono stati estesi bombardamenti e combattimenti. Alcuni testimoni hanno detto all’Associated Press di aver visto militari e carri armati yemeniti nei luoghi che il governo ha detto di aver ripreso. Se le conquiste fossero confermate, le forze governative avrebbero ripreso buona parte dei territori che gli Houthi erano riusciti a occupare a settembre.
Un modo schematico di vedere la guerra è: gli Houthi sono scesi da nord (la parte più popolosa dello Yemen, dove hanno le loro roccaforti e dove si trova la capitale Sana’a) verso sud; le forze governative, che controllano il sud-est desertico del paese e sono sostenute dall’Arabia Saudita, cercano di ricacciarli avanzando verso nord-ovest.
A lungo, Dhubab era stato l’ultimo porto sullo stretto controllato dal governo yemenita. In questi mesi gli Houthi, che sono una milizia sciita alleata del regime iraniano ma in gran parte autonoma da esso, avevano cercato di impedire alle petroliere saudite di entrare nel mar Rosso e, dopo ripetuti attacchi aerei, avevano cominciato le operazioni via terra per conquistare Dhubab. I combattimenti di queste settimane sono i più estesi da quelli della guerra civile combattuta tra il 2014 e il 2022, sempre tra gli Houthi e il governo internazionalmente riconosciuto, conclusasi con un cessate il fuoco.
– Leggi anche: Da dove arrivano gli Houthi
Il governo ha sostenuto che l’offensiva stia puntando anche alla capitale Sana’a, controllata dagli Houthi dal 2014. Ha detto che gli attacchi, a cui ha partecipato un centinaio di aerei da guerra sauditi, sono stati 1.122, e che hanno ucciso 1.747 combattenti degli Houthi. Nella tarda serata di lunedì la coalizione saudita ha detto di aver condotto un’operazione militare nel governatorato di Hodeidah, circa a 180 chilometri a nord di Mocha e a 220 a ovest di Sana’a, distruggendo depositi di armi.
Tra gli obiettivi ci sono anche la provincia di Taiz e la città di Turbah, di cui i ribelli avevano rivendicato la conquista domenica, che si trova a metà strada tra Taiz e Aden, la capitale provvisoria del governo.
Anche se perdessero Dhubab, gli Houthi potrebbero comunque continuare a lanciare missili e droni dalle loro postazioni nell’entroterra. Un funzionario statunitense ha detto ad Associated Press che gli Stati Uniti hanno condiviso informazioni d’intelligence con le forze governative, aiutandole a individuare gli obiettivi.
Intanto lunedì pomeriggio i ministri degli Esteri e della Difesa di Pakistan e Turchia hanno concordato di schierare forze militari in Arabia Saudita, ripetutamente attaccata dagli Houthi nelle scorse settimane, nel contesto del loro patto di difesa congiunto. Non hanno dato informazioni più precise.



