Sei momenti notevoli della cerimonia degli Oscar
Una lista che è ogni anno più corta

Una lista che è ogni anno più corta


Alcuni, tra tanti possibili, con una storia particolare o particolarmente vincente

Ce ne sono diversi, ma c'è un vago coordinamento nonostante il fronte contro la riforma della giustizia sia ampio e variegato


La sciatrice statunitense lo ha raccontato dopo essere stata dimessa dall'ospedale, a più di due settimane dall'infortunio subìto alle Olimpiadi

Sono sei, a loro volta divisi in specialità e con regole piuttosto simili a quelli delle Olimpiadi; ma questa volta bisogna tenere conto delle categorie

«Cosa accade – in particolare a Venezia - quando viene a mancare solo la persona che ami? Ci si trova davanti a un vuoto più grande, sconfinato. Resterai qua, non andrai da nessuna parte, ti adeguerai alla mancanza e pretendi che anche la città lo faccia»

A centinaia si sono trasferiti a Camini, facendo tornare in funzione i servizi essenziali e aprendo diverse attività commerciali

«L’analogia è uno strumento utile per decidere in tempi brevi. Il nostro cervello si è evoluto quando l’ambiente attorno a noi era molto più ostile e la competizione fra gruppi potenzialmente fatale. E vuole andare per le spicce»


«Le difficoltà iniziano al momento dell’ordinazione. Nella mia seppur breve carriera ho collezionato svariate reazioni: dalle risate agli sbuffi, alle domande tranello. Ho dovuto imparare a prevenire, ma ahimè, nonostante tutte le mie cautele, la situazione precipita irrimediabilmente»

Una delle sciatrici più forti di sempre è tornata a vincere la sua gara preferita anche alle Olimpiadi: per una come lei è una notizia

La 50 km di fondo è una gara storica: ma alle Olimpiadi non la vediamo da otto anni, e a livello femminile la vedremo per la prima volta

Wayne Gretzky è stato il più forte e il più amato, capace di portare il suo sport dove non era mai stato prima


Vittorie sorprendenti e non-vittorie altrettanto sorprendenti, medaglie accumulate e storiche prime volte, droni e tiramisù, ma anche altro

Johannes Klaebo, che a Milano Cortina ha già vinto cinque ori, non era il più talentuoso da giovane e ha fatto una vita di rinunce da adulto

