È stata assegnata la scorta al giornalista Nello Trocchia, dopo varie minacce per il suo lavoro sulla criminalità organizzata

Nello Trocchia (ANSA/PAOLA LO MELE)
Nello Trocchia (ANSA/PAOLA LO MELE)

Il ministero dell’Interno ha assegnato la scorta al giornalista Nello Trocchia, che si occupa da anni di criminalità organizzata e che da tempo riceveva minacce per via del suo lavoro: lo ha fatto sapere Domani, la testata per cui ora lavora.

Trocchia riceve minacce da anni e per questa ragione, a fasi alterne, in passato era già stato sottoposto ad attività di sorveglianza e protezione più blande della scorta: negli ultimi tempi però le minacce si erano intensificate, portando la Direzione distrettuale antimafia ad avviare un’indagine e la prefettura di Roma e il Dipartimento di pubblica sicurezza alla decisione di assegnargli una scorta.

Trocchia si è occupato a lungo della presenza del clan Casamonica a Roma, su cui nel 2019 ha pubblicato il libro Casamonica, e più in generale della criminalità organizzata nella capitale: ha scritto anche di mafia albanese (su cui ha pubblicato il libro Invincibili nel 2025) e di infiltrazioni mafiose nei comuni italiani, e si è occupato a lungo della latitanza di Matteo Messina Denaro, il capo di Cosa Nostra arrestato nel 2023 dopo trent’anni di latitanza e morto alcuni mesi dopo. Sulla latitanza di Messina Denaro Trocchia ha pubblicato nel 2024 il libro Una vita tranquilla. Di recente Trocchia era stato minacciato anche da Walter Domizi, uno dei più potenti trafficanti di droga di Roma, e da Alessandro Presta, anche lui trafficante e nipote di Sandro Guarnera, legato al clan dei Casalesi.