
Ok Boomer
Attenti al Gorinto
A cinquecento metri da casa mia, alla fine di un campo di erba medica, scende un piccolo rio, quasi sempre a secco perché sull’Emilia occidentale, da almeno tre anni, piove pochissimo. Sarà lungo, a occhio e croce, tre chilometri. Uno sgorbietto sulla crosta del mondo. Un...

Memorie selettive
Nel 2009, cominciando una nuova vita in Appennino, cominciai a tenere un diario della casa. L’intenzione era sostanzialmente agricola e naturalistica: annotare gli eventi climatici più rilevanti, le semine, i raccolti, la messa a dimora di alberi e piante, gli avvistamenti...

Il serio e il faceto
Tra i lettori meno giovani non sono pochi quelli che mi scrivono: leggevo anche Cuore, non ne perdevo un numero. A parte il piacere di scoprirci in contatto, loro e io, da così tanto tempo, la cosa mi ha fatto riflettere. Perché tra i due giornali, quello satirico degli anni...

La solitudine del caftano
In una bottega di Riyad (piccola, gonfia di merci, proprio come uno immagina debba essere una bottega araba) ho comperato un magnifico caftano bianco, lungo fino alle caviglie, che non metterò mai. Considero il caftano imbattibile per eleganza e comodità: funzioni raramente...

Dal banco del saloon
Sono passati quasi tre mesi da quando questa newsletter ha cominciato a viaggiare. Speravo, prima della partenza, di imparare delle cose: è l’esperienza più rara e più preziosa che possa capitare, alle porte della vecchiaia. Un po’ perché si è più lenti, un po’ perché si è...

Le cose insieme
Il mio primo articolo su Berlusconi risale ai primissimi anni Ottanta. Probabilmente il 1981. Telemilano era appena diventata Canale 5, da Milano 2 partiva alla conquista dell’Italia. Conquista che si rivelò meno difficile del previsto. Berlusconi, del quale si sapeva solo che...

Orsi, lupi e cautele
Fare il direttore di un quotidiano è una fatica che mi è stata risparmiata (il Fato a volte bastona, ma a volte protegge). Mi fosse capitato, la prima decisione che avrei preso sarebbe stata di ridurre drasticamente lo spazio dedicato alla cronaca politica nazionale. Che oggi...

Un Giubileo per ogni stazione
Da un’auto-indagine tra gli studenti del Berchet (uno dei licei classici più classici di Milano) emerge un clima poco sereno. «Oltre la metà di chi ha partecipato [303 allievi su 533, ndr] soffre di stress e ansia a causa della scuola, il 53 per cento sente una forte pressione...

Dichiarazioni di colpevolezza
Si è scatenato il finimondo. La mail di Manuela “ho comprato un biglietto per il concerto di Al Bano, ditemi se è grave” ha dato la stura a un’alluvione di confessioni/rivendicazioni attorno al concetto di guilty pleasure, piacere colpevole, o forse meglio “piacere che fa...

Ognuno di noi ha il suo “biglietto per Al Bano”
Sono moralista? Me lo chiedo spesso, ogni volta che qualcosa mi urta nel profondo. Nel caso lo fossi, valuto limiti e inconvenienti del moralismo. Ma anche del suo contrario, che è il cinismo. Nei primi anni Novanta, quando stavo a Bologna e dirigevo Cuore, il settimanale di...

La macchina del tempo
Invidio molto chi ha memoria delle date, e riesce a “leggere” il tempo con linearità e precisione. La mia scansione degli anni (della Storia, per usare una parolona) è imperfetta. Nella mia testa ci sono dei cassettoni che corrispondono, grosso modo, ai decenni, ma dentro questi...

A secco di argomenti
Il mio primo articolo sulla siccità uscì su Repubblica nel luglio del 2017, ormai sei anni fa. Diversi altri seguirono, non li ho cercati nella certezza che fossero una specie di “copia e incolla”: parole sempre uguali per problemi sempre uguali. L’estate del ’17 era quella in...

Rifarsi una famiglia
Milano, primi anni Ottanta del secolo scorso. Sera d’estate. Siamo in una casa di ringhiera in pieno centro, in via Bergamini, a due passi dall’Università Statale. Palazzo ancora non ristrutturato (tutte le case di ringhiera sono poi state “gentrificate”, come si dice: risanate,...

Non vedo le barche volare
Mi sono messo nei guai. Sapevo e speravo che l’argomento “elogio del lavoro ben fatto” avrebbe toccato nel profondo molte e molti, evocato passioni, urtato suscettibilità (anche generazionali). Ma le lettere arrivate a Ok Boomer! sono così “vive”, così rilevanti per quantità e...

La sega a nastro di ognuno
«Quando ho finito di metterla su, e abbiamo fatto il collaudo, e sembrava che camminasse in cielo, liscia come l’olio, mi sentivo come se mi avessero fatto commendatore, e ho pagato da bere a tutti». Così parla di una gru, in La chiave a stella di Primo Levi, l’operaio montatore...

Questa stretta passerella
“Io amo il suono del vecchio vinile, specialmente su un giradischi. La qualità è potente e miracolosa, mi riporta indietro ai giorni in cui la vita era differente e imprevedibile”. Lo dice Bob Dylan parlando del suo libro Filosofia della canzone moderna. Ho pensato: ecco il...

Generazioni, più o meno
Il titolo Ok Boomer! è un gioco. Non vuole essere celebrativo, tanto meno rivendicativo o nostalgico. È una banale sottolineatura anagrafica, però accesa da una certa ilarità – quella che coglie chiunque si renda conto di essere in vista dei settant’anni, cose da pazzi. Ho...









