I video e le foto degli operai che rimuovono il nome di Donald Trump dal Kennedy Center

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Nella notte tra venerdì e sabato (ora locale) alcuni operai hanno iniziato i lavori per rimuovere il nome del presidente statunitense Donald Trump dalla facciata del John F. Kennedy Center for the Performing Arts, un importante centro culturale e sala da concerti a Washington, D.C.
È il risultato di una diatriba che va avanti da mesi: dopo l’inizio del suo secondo mandato, a dicembre del 2025, Trump aveva sostituito tutti i membri del consiglio di amministrazione del centro con persone a lui vicine, che poi avevano votato per nominarlo presidente del consiglio. Trump aveva quindi insistito per modificare il nome del centro e fare aggiungere il suo: la decisione era stata approvata lo scorso dicembre.
In seguito erano iniziati estesi boicottaggi: molti concerti erano stati annullati, tra gli altri quello di capodanno. A marzo poi il consiglio di amministrazione ha votato per far chiudere il centro per due anni, in teoria a partire da luglio, in modo da permettere lavori di ristrutturazione voluti sempre da Trump.
A fine maggio un giudice federale ha bloccato sia la chiusura sia l’intitolazione a Trump, ritenendole entrambe decisioni contrarie allo statuto del centro. Dopo vari tentativi di ricorso, sabato sono state montate fuori dal centro le impalcature per rimuovere il nome di Trump dall’insegna. Alcune centinaia di persone si sono riunite davanti al centro per protestare contro Trump.







