La prima puntata di Sigmund, per parlare di psicologia
Inizia oggi il podcast di Daniela Collu, che ogni settimana parla con un esperto per capire noi, la nostra mente e i nostri comportamenti

Inizia oggi il podcast di Daniela Collu, che ogni settimana parla con un esperto per capire noi, la nostra mente e i nostri comportamenti

«Molti credono alle teorie del complotto perché vogliono pensare che se non ci fossero i “cattivi”, allora andrebbe tutto bene. Chi non ci crede, invece, deve ammettere che le cose brutte avvengono per caso o perché la realtà è complicata. Tutto questo, però, non ci dice come mai la nostra mente sembra predisposta a interpretare il mondo con gli occhiali del complottismo, anziché con quelli del buon senso. Per capirlo, dobbiamo fare appello alla psicologia, all’antropologia e alla biologia. E perfino all'evoluzionismo»

«È difficile immaginare davvero cosa significhi perdere un figlio, la mente rigetta l’idea. La lingua stessa sembra rifiutarsi di esprimere il concetto: abbiamo “orfano” per chi perde i genitori ma non c’è parola, in italiano, per il contrario. So che esiste un termine in ebraico e in arabo, ma non voglio cercarlo, mi fermo al sanscrito che prende a prestito la parola "vilomah", “contro l’ordine naturale”. Sul dopo c’è una pausa di silenzio. Poi Alberta mi racconta che ad affrontare il lutto l’ha aiutata un libro di Thornton Wilder, "Il ponte di San Luis Rey"»

Le ricerche sulle analogie tra la mente umana e le abilità di altre specie inducono a considerare i limiti della nostra comprensione e ridiscutere gli approcci tradizionali

Questo testo nasce dal commento di un'abbonata al Post a un articolo di Storie/Idee che parlava della gestazione per altri. «Spesso si dice che i figli siano di chi li cresce, ed è vero, ma l’assunto è chiaramente frutto di una mente adulta. Proviamo a ribaltare la visione: che cosa si prova a sapere che chi ti sta crescendo non è biologicamente parte di te? O che tu non sei parte di loro? In che misura siamo quelli destinati a essere per via del DNA e quanto, invece, siamo influenzati dall’ambiente culturale in cui cresciamo?»

Questo testo nasce da una discussione nella sezione commenti sotto un articolo del Post che parlava della gestazione per altri. «La Procreazione Medicalmente Assistita è la scelta che più mi permetterebbe di riavvicinarmi all'immagine di famiglia che avevo in mente e quindi di lenire la sofferenza fortissima che mi dà il non riuscire a coronare un progetto centrale per me come persona e per noi come coppia. L'adozione, da questo punto di vista, per me non è un'alternativa equivalente»

«Così com’era estremamente accattivante in alcuni approcci, poteva dimostrarsi terribilmente scontroso se preso nel momento sbagliato. Ho in mente una riunione in cui si finse svenuto per non risolvere una questione organizzativa di un programma Rai, lasciandomi solo a gestire una situazione molto critica»

«L’ammoniaca è un gas, dal caratteristico odore pungente. Il prodotto liquido che compriamo al supermercato da usare per fare le pulizie di casa è semplicemente ammoniaca disciolta in acqua. In pasticceria invece si usa in forma gassosa, come agente lievitante, liberata da una polvere bianca che si aggiunge agli impasti. Se una ricetta di prodotti da forno richiede l’ammoniaca, che non vi venga in mente di usare quella per le pulizie»

«È questo che, in fin dei conti, mi pareva normale quando fumavo narghilè chiacchierando con Stefano sulla Deribasovskaya e scendendo verso il porto sulla scalinata Potemkin: mi pareva normale immaginare la vita, andare – se non altro con la mente – dove diavolo mi pareva. Eppure, a suon di missili e bombe, ci stanno ricordando che normale non è per niente».

Alcuni producono mescalina, una sostanza psichedelica, e Michael Pollan li ha raccontati nel suo nuovo libro "Piante che cambiano la mente"

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Non la prima canzone che vi verrebbe in mente tra quelle che propongono di andare a Ovest

La sua Neuralink sta lavorando a sistemi di nuova generazione da impiantare nel cervello per aiutare le persone con paralisi, e c'è qualcosa di promettente

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Cioè, non proprio sua, anzi: ma non avete bisogno di vedere altro per sapere che vi posso leggere nella mente

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Secondo l'agenzia stampa nordcoreana ha in mente «una grande operazione che meraviglierà il mondo»
