Perché una riforma importante è fallita

Sembravano tutti d’accordo a cambiare il lavoro dei medici di famiglia, abbiamo speso qualche miliardo, poi è saltato tutto: ne parliamo con Andrea Capocci

di Francesco Costa
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Pochi giorni fa il governo ha rinunciato a un’importante riforma che avrebbe dovuto cambiare il lavoro dei medici di medicina generale – quelli chiamati comunemente “medici di famiglia” – e far funzionare davvero le Case della Comunità, strutture che abbiamo costruito con miliardi di euro del PNRR. È successo prima ancora che il testo venisse sottoposto al parlamento, dopo grandi resistenze dei sindacati e dei partiti della stessa maggioranza. Eppure questa riforma era partita col governo Draghi, sostenuta da PD e M5S, e poi è passata nelle mani del centrodestra: sembravano tutti d’accordo.

In questa puntata di Wilson partiamo dalle domande più semplici, per arrivare a spiegare questo fallimento. Cosa deve fare oggi un medico di medicina generale? Quanto lavora, come viene pagato? Poi guardiamo alla crisi della professione, alle Case della Comunità, al progetto di assumere una parte dei medici e alle ragioni per cui è stato fermato. E ora che cosa succederà alle strutture che abbiamo già finanziato? Ne parliamo con Andrea Capocci, giornalista del Manifesto ed esperto di sanità.

 

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