La prima espulsione di un calciatore per essersi coperto la bocca mentre parlava

Nella mattinata italiana di sabato durante una partita dei Mondiali maschili di calcio, Paraguay-Turchia, il calciatore del Paraguay Miguel Almirón è stato espulso per essersi coperto la bocca mentre parlava con il turco Mert Müldür. È una prima volta nel calcio, e l’arbitro Ivan Barton, di El Salvador, ha preso la decisione dopo aver rivisto l’azione al VAR (il sistema video con il quale un arbitro può rivalutare una sua decisione).
L’IFAB, cioè l’organo internazionale che decide le regole del gioco del calcio, aveva introdotto questa nuova regola ad aprile per evitare che i giocatori potessero insultare gli avversari coprendosi la bocca, e quindi oscurando il labiale alle telecamere (è una pratica piuttosto diffusa nel calcio, anche nel campionato italiano). I Mondiali sono il primo torneo professionistico di un certo rilievo ad applicare questa regola, insieme ad altre che erano state approvate qualche mese prima.
Il dibattito attorno a questa pratica di coprirsi la bocca si era acceso a febbraio, quando il giocatore del Real Madrid Vinícius Jr aveva accusato il giocatore del Benfica Gianluca Prestianni di avergli rivolto insulti razzisti coprendosi la bocca con la maglietta. La UEFA, che governa il calcio europeo, aveva quindi aperto un’indagine e poi, ad aprile, Prestianni era stato squalificato per 6 partite per insulti omofobi.
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