Giuseppe Di Matteo

Prima di Capaci

C’erano le lettere al Giornale di Sicilia scritte dai vicini di casa di Giovanni Falcone (in via Notarbartolo, dove ora c’è «l’albero Falcone») che nell’aprile 1985 lamentavano il fastidio delle sirene e il timore che un attentato potesse coinvolgerli. C’erano gli

Un cattolico

Non c’è scritto che ha trucidato violentemente quaranta persone. Non c’è scritto che ha fatto sei stragi. Non c’è scritto che rapì un ragazzino di 13 anni tenuto prigioniero per 24 mesi in un merdoso porcile siciliano, e infine sciolto

La cosiddetta trattativa

Un trattativa non si sa tra chi, non si sa con chi, non si sa su che cosa. I magistrati nisseni, la loro indagine sulla «trattativa», a ben vedere se la demoliscono da soli. Hanno fatto un lavoro immane: 1670