I soldati britannici che si paracadutano per portare sostegno medico su un’isola remota dove c’è stato un sospetto caso di hantavirus

Domenica alcuni soldati, un medico e un infermiere dell’esercito britannico si sono paracadutati a Tristan da Cunha, il più remoto territorio di oltremare britannico. Portavano materiali medici, fra cui bombole di ossigeno, e sono stati inviati per fornire assistenza a un abitante dell’isola che era a bordo della nave da crociera Hondius e presenta sintomi compatibili con un’infezione da hantavirus. I casi di hantavirus confermati e legati ai passeggeri della nave sono 11.
È stata un’operazione eccezionale sia perché era la prima volta che l’esercito britannico faceva paracadutare del personale medico per fornire assistenza umanitaria, sia per la lontananza della destinazione. Tristan da Cunha è l’isola principale dell’omonimo arcipelago ed è in mezzo all’oceano Atlantico, quasi a metà strada tra l’Uruguay e il Sudafrica.
L’isola prende il nome dal navigatore che nel Cinquecento l’avvistò per primo, ed è molto difficile arrivarci. Non ha un porto e solitamente si può raggiungere solo con diversi giorni di navigazione: per questo è considerata uno dei territori permanentemente abitati più isolati al mondo. È grande 98 chilometri quadrati (circa il doppio di Ischia), occupati in gran parte da un altopiano vulcanico, ed è abitata da 221 persone.
I soldati paracadutati domenica erano partiti da una base militare in Inghilterra e avevano volato quasi 7mila chilometri per raggiungere l’isola di Ascensione (un altro piccolo territorio britannico nell’Atlantico), e poi hanno fatto un altro volo di 3mila chilometri per arrivare sopra Tristan da Cunha.
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