Un grosso attacco con droni ucraino ha ucciso tre persone e causato un incendio in una raffineria nella città russa di Ryazan

Alcuni veicoli delle forze speciali russe a Mosca, Russia, 4 maggio 2026 (AP)
Alcuni veicoli delle forze speciali russe a Mosca, Russia, 4 maggio 2026 (AP)

Nella città russa di Ryazan, non lontano da Mosca, tre persone sono state uccise e 12 sono state ferite in un attacco con droni massiccio compiuto dall’Ucraina. Il governatore della regione, Pavel Malkov, ha detto che sono stati colpiti due palazzi residenziali, e c’è un incendio nella raffineria della città, una delle più grandi della Russia.

L’attacco è stato fatto un giorno dopo uno dei più intensi bombardamenti russi contro l’Ucraina da quando è cominciata la guerra: tra mercoledì e giovedì l’esercito russo aveva lanciato 1.567 droni, colpendo 180 località ucraine e uccidendo almeno 23 persone. Giovedì il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva ordinato all’esercito di prepararsi per rispondere all’attacco.

Ryazan è relativamente distante dal fronte ucraino (circa 450 chilometri), ma è stata colpita più volte nel corso della guerra per via della sua raffineria. Nelle ultime settimane l’Ucraina ha colpito ripetutamente infrastrutture energetiche russe nel tentativo di ridurre la sua produzione di gas e petrolio, che rappresenta un’importante fonte di reddito nazionale.

Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ha detto anche che cinque droni ucraini sono stati abbattuti mentre si dirigevano verso la capitale russa. Per via dell’attacco gli aeroporti cittadini di Domodedovo e di Sheremetyevo sono stati temporaneamente chiusi.