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  • lunedì 22 Agosto 2011

Che cosa vi siete persi

Un riassunto di quanto successo la settimana scorsa, per chi è tornato oggi dalle vacanze o era semplicemente distratto

Oggi è un lunedì di fine agosto e stando ai nostri calcoli – lo vediamo anche nei nostri numeri – molti di voi che erano in ferie o in vacanza sono tornati e si trovano di nuovo ai loro consueti posti, a casa o in ufficio o a studiare. Dato che ci è familiare la sensazione di smarrimento di quando si torna alla vita normale e si tenta di recuperare le puntate precedenti, il Post ripropone il servizio di accoglienza – molto apprezzato la settimana scorsa – che risponde all’esigenza di chi è appena uscito dalla bolla vacanziera: in testa trovate le cose più importanti che sono successe negli ultimi sette giorni, e poi vari altri aggiornamenti sintetici e per punti. Se volete approfondire, ci sono i link. Se siete in vacanza da più di una settimana, date un occhio anche alla sintesi di martedì scorso. Ciao, bentornati.

La guerra in Libia
Sta finendo, pare, almeno questa fase. L’offensiva cominciata prima di Ferragosto ha toccato il suo apice negli ultimi giorni con le conquiste delle citta di Brega, Zlitan, Zawiyah e Sabratha. La capitale Tripoli è stata accerchiata e i ribelli vi hanno fatto ingresso sabato sera. Ieri i ribelli hanno preso il controllo della maggior parte della città, tra l’80 e il 90 per cento, ma oggi si combatte ancora. Qui il nostro liveblogging.

La manovra economica
Si è continuato a discutere molto della manovra economica d’emergenza, che è stata varata dal governo sottoforma di decreto legge e quindi dovrà essere approvata dal Parlamento nelle prossime settimane. In molti nel centrodestra vogliono cambiare questo o quell’aspetto della manovra: noi abbiamo provato a raccontare le proposte di modifica più concrete, ma la sensazione è che nel centrodestra non esista una posizione comune sulle correzioni da apportare. Nel frattempo si è discusso molto anche delle esenzioni e dei privilegi fiscali di cui gode la Chiesa cattolica, portati d’attualità dal tema dei sacrifici, e ne abbiamo fatto un compendio sintetico e verificato.

La crisi economica internazionale
Non c’è solo l’Italia nei pasticci, come sappiamo, e sui mercati di tutto il mondo ci sono state pessime giornate (un “mercoledì nero”, poi un “giovedì nero”, poi un “venerdì nero”…). La Germania ha diffuso dei dati sulla sua crescita inaspettatamente bassi, che hanno molto preoccupato i paesi dell’Eurozona. Persino il Brasile, uno dei paesi dalla crescita più sostenuta negli ultimi anni, si trova invischiato nella crisi dei mercati finanziari. Merkel e Sarkozy si sono incontrati a Parigi, dopo il loro vertice si è discusso di tre proposte e le abbiamo spiegate: il Governo economico europeo, la Tobin Tax, gli Eurobond.

Le violenze in Medioriente
In Egitto e in Israele la situazione è piuttosto tesa. Giovedì 18 agosto due attentati nel sud di Israele – vicino al confine con l’Egitto – hanno ucciso 7 persone e ne hanno ferite altre 25. Israele ha risposto con un attacco nella Striscia di Gaza, avviando una serie di scontri con gruppi armati palestinesi che sono continuati per tutto il weekend: almeno 12 palestinesi sono rimasti uccisi, mentre dalla Striscia sono partiti una ventina di razzi diretti alle città israeliane di Be’er Sheva e Ofakim, che hanno ucciso una persona e ne hanno ferite più di dieci. Nello scontro a fuoco seguito agli attentati di giovedì i soldati israeliani hanno ucciso cinque poliziotti egiziani: per questa ragione ci sono state grandi proteste al Cairo, dove l’ambasciata israeliana è stata accerchiata dai manifestanti, e il governo provvisorio egiziano ha richiamato il suo ambasciatore in Israele.

– A Madrid si è tenuta la Giornata Mondiale della Gioventù, un raduno di giovani cattolici – che dura diversi giorni e non solo uno, in realtà – alla presenza del papa Benedetto XVI. L’evento è stato preceduto da qualche polemica e in qualche caso le polemiche sono diventate scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Delle GMG e di quello che sono abbiamo scritto qui: l’evento merita definizioni meno sbrigative di “papaboys”.

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