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  • martedì 16 Agosto 2011

Murdoch sapeva tutto?

Una lettera che il Guardian definisce "esplosiva" mostra come i vertici di News International fossero perfettamente a conoscenza delle tecniche illegali

Messo da parte dai casini di Londra e dalla crisi economica internazionale, il caso News of the World oggi si è ri-guadagnato l’apertura del Guardian con una notizia che riporta tutto d’attualità e mette ulteriormente nei guai l’allora direttore del tabloid, Andy Coulson, poi collaboratore di Cameron, nonché i responsabili di News International e News Corporation. In ultima istanza, quindi, Rupert Murdoch e suo figlio James, che lo scorso 19 luglio erano stati sentiti a questo proposito da una Commissione parlamentare.

La notizia è la pubblicazione di una lettera scritta nel 2007 da Clive Goodman al capo delle risorse umane di News International. Clive Goodman è un ex giornalista del News of the World che seguiva la famiglia reale e, insieme all’investigatore privato Glenn Mulcaire, si intrufolava illegalmente nelle segreterie telefoniche di VIP e persone normali in cerca di notizie più o meno torbide. Goodman è l’uomo da cui tutto lo scandalo è cominciato: arrestato nell’aprile del 2006, sarà processato e condannato a quattro mesi di prigione. Uscito dal carcere a marzo 2007, Goodman prende carta e penna e scrive al direttore del personale di News International una lettera che oggi il Guardian pubblica integralmente.

Nel testo, Goodman lamenta il suo mancato reintegro nella redazione del tabloid e dice che le intrusioni telefoniche illegali erano “ampiamente discusse” nelle riunioni di redazione al News of the World, finché Coulson non ha dato ordine ai giornalisti di non parlarne più. Goodman aggiunge inoltre che lo stesso Coulson gli aveva promesso di riassumerlo, un giorno, se questo avesse detto durante il processo di essere l’unico coinvolto nelle operazioni illecite, tenendo al sicuro il giornale e la sua direzione.

La lettera rappresenta un guaio per molte delle persone coinvolte nello scandalo. Innanzitutto per James e Rupert Murdoch, che rischiano di essere nuovamente chiamati a giustificare davanti al Parlamento quanto detto fino a oggi: la lettera di Goodman, infatti, fu letta da Les Hinton, amico e consigliere di Murdoch, che però non denunciò le operazioni illecite alla polizia. E poi per David Cameron, che fino a oggi ha giustificato la sua nomina di Coulson a suo direttore delle comunicazioni dicendo che questo non era a conoscenza delle intrusioni illegali nelle segreterie telefoniche. Tom Watson, parlamentare laburista membro della commissione che ha sentito i Murdoch, ha detto che la lettera è «assolutamente devastante», che «rimuove completamente la difesa di News International» e mette alla luce i tentativi di «insabbiare» la vicenda.

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