Vivere con un tumore durante l’epidemia
Per i malati è stato più faticoso accedere a cure ed esami, e affrontare la solitudine è stato per molti una sofferenza

Per i malati è stato più faticoso accedere a cure ed esami, e affrontare la solitudine è stato per molti una sofferenza

Gli ultimi anni di vita dell'uomo maliano di 26 anni ucciso da un poliziotto a Verona sono un esempio del contesto di marginalità in cui le persone migranti si trovano a vivere in Italia

«Ogni volta che me ne parlano, mi ricordo di quando un ragazzino di diciannove anni che era stato paramilitare mi raccontò come aveva squartato viva una ragazza. Da quando il presidente Petro ha nominato diciotto “gestori di pace”, la Colombia si è divisa tra quelli che abbozzano e quelli che si chiedono con che coscienza si può affidare la pace a criminali che hanno costretto a vivere nella paura, ucciso e fatto sparire nelle fosse comuni decine di migliaia di persone»

Un piccolo gruppo continuò a vivere per millenni su una sperduta isola nel circolo polare artico: la sua estinzione è ancora un mistero

È di nuovo quel periodo dell'anno in cui al sistema immunitario di milioni di persone non piace vivere immerso nel polline

Rispetto a quello che le persone possono permettersi andando a vivere da sole: con un terzo dello stipendio non si trova quasi nulla

«I mambricesi li chiamano apatici e ignoranti, se va bene, collusi e con mentalità mafiosa, se va male. Ma sono tutti in trappola, a negoziare dove stare ogni giorno. Tu che vorresti solo vivere bene, il tuo mantra, in mezzo a uno stato, una chiesa e una mafia che almeno in una cosa si assomigliano: quell’ambiguità, quell’ambivalenza, per cui tutti possono avere tante facce e per cui tutto si può negoziare, soprattutto l’onore. Con la differenza che la morale non segue sempre il diritto e soprattutto non segue sempre la stessa via. La morale qui si allinea con il vantaggio a breve termine, quello che ti fa vivere bene, in pace, almeno oggi, visto che domani dovrai capire di nuovo – come ogni giorno, tanto che ormai neppure te ne rendi più conto – da che parte stare»

«Non so come vivere senza di te», ha scritto sui social dalla Germania subito dopo il funerale di Alexei Navalny, non potendovi partecipare

«Esiste un esperto di morale paragonabile a un esperto di ginnastica o medicina? Non essendo questo esperto disponibile nella realtà dobbiamo trovare in noi, attraverso un giudizio indipendente, la fonte del giusto e dello sbagliato. Il passo successivo è introdurre l'idea rivoluzionaria per cui "importante non è tanto vivere quanto vivere bene"; dove ciò corrisponde a "vivere con onestà e giustizia". Si tratta di un salto enorme: Socrate afferma che non si deve compiere ingiustizia per nessuna ragione, nemmeno rendere ingiustizia se si è subita. In sostanza, rifiuta la logica della vendetta»

Il “jamais vu” è l'opposto del déjà vu: l’impressione di vivere per la prima volta una situazione che è allo stesso tempo molto familiare

Dipende da diverse variabili, nel bene e nel male, ma in generale la relazione è tra le più durature e influenti che si possano vivere

«Le persone che frequentano un Death Café spesso non si conoscono e pensano che parlare di morte serva a vivere più intensamente la propria vita. Si mangia e si beve anche per questo: sei in un momento conviviale, non in un luogo in cui chiedere aiuto. Quando l'incontro riesce bene si ride, si parla degli spazi in cui la vita esiste nonostante la morte, si racconta per esempio che "nella clinica di cure palliative in cui lavoro si celebrano un sacco di matrimoni". È sconsigliata la partecipazione a chi abbia appena subìto un lutto, abbia una malattia terminale, o magari pensieri di suicidio»

«Lavorare non piace a nessuno, ma la situazione, ultimamente, sembra peggiorata. Forse perché la manifattura, l’atto di produrre fisicamente una merce, si è spostata così lontano da noi che ci guadagniamo da vivere producendo qualcosa che non si può toccare, e che spesso siamo incapaci di spiegare. Qualcosa di indimostrabile. Per fotografare questi tempi frammentati, bisognerebbe fondere la spensieratezza vanesia di Yuppies con l’angoscia di Fantozzi. Costruire un set popolato da partite Iva forfettarie, creativi da soma, motivatori demotivati, streamer sull’orlo del burnout, e influencer-filosofi pronti a insegnarci che il riposo è un atto politico»

«Prima di vivere sulle Ande peruviane pensavo che il sonno fosse un’esperienza orizzontale, che dura otto ore, intima e privata come i sogni. Quando mi sono trasferita a Marsiglia ho capito che dormire e sognare su una montagna, non è lo stesso che farlo in un palazzo di dieci piani in cemento nella periferia di Marsiglia»

Lo spazio a disposizione nella piccola città stato è limitato, e la domanda di posti in cui vivere è molto alta

Nel progetto "Immortality" di Alessandro Gandolfi, sul tentativo di rallentare l'invecchiamento e farci vivere più a lungo

"Microbiota Vault" è una delle ambiziose iniziative per conservare i batteri che ci aiutano a vivere, e che stanno scomparendo

Alessia Nicosia ci ha raccontato come è stato vivere sempre al buio e con una temperatura esterna fino a -80 °C nella base di ricerca Concordia

Un tempo compagno di squadra di LeBron James, dopo l’insorgere di disturbi complessi e dipendenze ha iniziato a vivere senza fissa dimora tra varie città degli Stati Uniti
