Questa settimana si è conclusa con una grossa perdita per le borse europee, a causa della guerra in Medio Oriente


Una d'oro con Chiara Mazzel e una d'argento con Giacomo Bertagnolli: entrambe nello sci alpino ed entrambe da atleti che già ne avevano vinte


La notizia, falsa, è stata ripresa da diversi siti e giornali italiani: uno l'ha addirittura messa in prima pagina

È una notizia storica, e da ore quella con più risalto su moltissimi media

Trump se l'è presa coi paesi europei perché non lo hanno assecondato sullo stretto di Hormuz, e in Libano gli sfollati sono più di un milione

Soprattutto attacchi reciproci a infrastrutture energetiche, e i partecipatissimi funerali del leader iraniano Ali Larijani

Cioè facendosi nominare rappresentante di lista in un seggio diverso da quello di residenza

Prevede di metterne a disposizione 400 milioni di barili, in risposta al blocco iraniano dei traffici nello stretto di Hormuz

Il parlamento non è riuscito a eleggere un nuovo presidente, e quella attuale ha indetto elezioni anticipate: le terze in poco più di un anno

La nuova Guida Suprema iraniana non si è ancora fatta vedere, e intanto in Libano gli sfollati sono diventati più di 600mila

Ha annunciato una nuova offerta per comprare altre azioni della grande banca tedesca, ma il governo di Friedrich Merz non ha gradito

Per la prima volta le giornate dal vivo dedicate ai podcast del Post saranno due: sabato 11 e domenica 12 aprile, sempre alle OGR Torino


Collegati al giacimento più grande del mondo: Israele ha bombardato la parte dell'Iran, e l'Iran quella del Qatar, con conseguenze potenzialmente enormi

Sono continuati gli attacchi su Teheran, come anche quelli iraniani contro i paesi del Golfo, nonostante il presidente Pezeshkian avesse detto che sarebbero finiti

Si è chiusa una settimana di attacchi sull'Iran, e di risposte iraniane contro i paesi del Golfo: Mojtaba Khamenei ha preso il posto del padre Ali come Guida Suprema

Masoud Pezeshkian dice che finiranno gli attacchi ai paesi del Golfo, ma è poco influente anche per la "strategia a mosaico" con cui è progettato il regime

Diversi paesi la boicottano per la presenza di Russia e Bielorussia con bandiere e inni ufficiali, e in più ci sono problemi all'apparenza logistici
