Venerdì sono stati uccisi due camionisti dell’Unicef incaricati di portare acqua alla città di Gaza

L’Unicef (l’agenzia dell’ONU che si occupa dei diritti dell’infanzia) ha detto in un comunicato che venerdì mattina due autisti di camion ingaggiati dall’agenzia per portare taniche di acqua alla popolazione sono stati uccisi dall’esercito israeliano nel nord di Gaza. Nell’attacco altre due persone sono state ferite. Le vittime si trovavano alla stazione di rifornimento per autocisterne di Mansoura, a est della città di Gaza. L’Unicef ha scritto che è «attualmente l’unico punto di rifornimento per autocisterne operativo per l’acquedotto Mekorot che serve la città di Gaza», che viene usato quotidianamente per rifornire la città e che quello che stavano facendo i due autisti erano normali operazioni di carico dei camion. L’Unicef ha dato istruzioni ai suoi operatori di non riprendere le attività nella zona finché non verrà nuovamente garantita la sicurezza.
Ha inoltre chiesto all’esercito israeliano di avviare al più presto un’indagine sull’accaduto, dal momento che «operatori umanitari, fornitori di servizi essenziali e infrastrutture civili, incluse quelle idriche, non devono mai essere prese di mira». L’esercito si è difeso dicendo di aver sparato dopo aver visto delle persone identificate come miliziani vicino alla cosiddetta “yellow line” (linea gialla), che divide la zona controllata da Israele dal resto della Striscia, e che indagherà sull’accaduto.


