L’esercito del Mali ha detto che sta affrontando un attacco coordinato di gruppi armati in tutto il paese

Una veduta di Bamako, capitale del Mali, il 25 aprile 2026 (AP Photo)
Una veduta di Bamako, capitale del Mali, il 25 aprile 2026 (AP Photo)

Sabato mattina in Mali una serie di gruppi armati non meglio identificati ha avviato un attacco coordinato in diverse parti del paese. Per ora non è stato rivendicato e non si sa quante persone lo stiano conducendo, né quanti membri dell’esercito del paese siano impegnati a contrastarlo: gli scontri sono ancora in corso. È stata colpita anche la capitale Bamako, dove sono state segnalate esplosioni vicino a una base militare in periferia. In quella zona c’è anche la residenza del leader della giunta militare Assimi Goita, al potere dal 2021 grazie a un colpo di stato compiuto appena nove mesi dopo uno precedente. Ci sono stati attacchi anche a Gao e Kidal, nel nordest, e a Sevare, nella parte centrale del paese.

Il Mali affronta da tempo diverse insurrezioni. Nella parte desertica a nord del paese è in corso un lungo conflitto con ribelli islamisti di etnia tuareg, che chiedono uno stato autonomo. Più recentemente hanno intensificato la propria attività anche gruppi islamisti attivi nel resto del paese, affiliati ad Al Qaida e riuniti sotto la sigla JNIM (Jamaʿat Nuṣrat al-Islām wa-l muslimīn, cioè “gruppo di sostegno all’Islam e ai musulmani”): nei mesi scorsi avevano imposto un blocco del passaggio di carburante attorno a Bamako, cosa che aveva portato il governo vicino al collasso.

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