Cosa vuol dire concretamente riconoscere la Palestina
È un gesto di grande importanza simbolica e politica, ma che nella pratica muove poco le cose e rischia di creare un'illusione

È un gesto di grande importanza simbolica e politica, ma che nella pratica muove poco le cose e rischia di creare un'illusione

Sono la grande maggioranza, ma mancano gli Stati Uniti e diversi paesi europei, tra cui l’Italia

Lui e il suo governo l'hanno ribadito più volte, minacciando l'annessione di gran parte della Cisgiordania e ritorsioni contro i paesi occidentali

È una decisione in parte simbolica presa in reazione ai massacri di Israele, ma ci sono anche ragioni diplomatiche e di politica interna

Durante una conferenza alle Nazioni Unite a giugno: sarebbe uno dei più importanti paesi occidentali a farlo

Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze, sta usando leggi e procedimenti burocratici per impedire a ogni costo la nascita di uno stato palestinese

In un'operazione comunque simbolica e non vincolante, la Camera ha votato le mozioni del PD e di NCD volte a «promuovere» un riconoscimento dello Stato

La Camera dei Deputati voterà due mozioni sul riconoscimento dello stato palestinese il 27 febbraio: chi è favorevole e chi contrario, e cosa potrebbe significare

A che punto è la nuova strategia di rivendicazioni diplomatiche, dall'ONU alla Corte Penale Internazionale, che sta facendo parlare di una «nuova era» del conflitto con Israele



E di come siamo arrivati fin qui: il nuovo libro di Altrecose racconta la storia daccapo

Quella di Yatziv è stata formalizzata in modo molto rapido, e al suo posto in origine doveva esserci un ospedale pediatrico palestinese


C'entrano ragioni storiche, culturali, e persino uno dei più famosi dipinti di Pablo Picasso


Il governo ha approvato la creazione di 19 nuove colonie, con l'obiettivo di riprendersi le zone da cui si era ritirato nel 2005

Raed Saad, il secondo in comando delle brigate al Qassam, il corpo armato dell'organizzazione

