
infinite scroll
C’è un museo dei gattini semiclandestino
«Così una mattina di settembre ci siamo trovate ad attraversare un campo, schivando camion carichi di terra che sfrecciavano su un sentiero, per raggiungere l’edificio indicato»

Altri articoli su questo argomento
Quante scimmie servirebbero per riscrivere tutto Shakespeare?
Infinite, dice un teorema discusso da un secolo e ristudiato di recente, ma il nostro Universo probabilmente non basta

Dagli Appennini a Saint-Tropez
«Siamo davvero nell’ora tra il cane e il lupo, in bilico, sospesi»

“Non lo so se mi conviene”
«Eppure, a pensarci bene, è proprio sulla base di questi stessi parametri che dovremmo riconoscere, anzi ammettere di “stare bene”: ovvero di godere di libertà, tutele, occasioni, beni materiali, esperienze che sono negate a moltitudini»

Gentili signori
«Ci sarebbe qui da chiedersi se la gentilezza di Vessicchio è risultata così rimarchevole anche perché i nostri tempi non sono gentili»

Il dilemma J. K. Rowling
A 60 anni, l'autrice di Harry Potter è diventata l'esempio perfetto della difficoltà dei fan a "separare l'opera dall'artista"

L’ultimo travagliato film di Abdellatif Kechiche
Il terzo di una saga apprezzatissima, criticatissima e piena di guai, per cui il regista ha addirittura venduto la Palma d'oro vinta con “La vita di Adele”

Di figli all’estero, zucchine e referendum
«Noi pensiamo che ci sia un problema del lavoro grosso così, qui in Italia. E che i referendum avrebbero potuto essere un modo per cominciare un dibattito pubblico. Lo avevamo fatto per i referendum sull’aborto e, ancora prima, sul divorzio. Questa volta non ci siamo riusciti»

Un gioco in cui le regole vanno scoperte e non imparate
"The Strange Forgeries Of Mr. S.C.Rheber" è prodotto e venduto dalla casa editrice indipendente italiana Beyond Words Games, ed è bello strano

Così mi distraggo un po’
«È una fabbrica fragile, la scrittura. Eppure, la necessità di parlare con gli altri, o se preferite il piacere di parlare con gli altri, è più forte di ogni dubbio e di ogni intoppo»

Un regalo di Natale al giorno: -6
Qualche modello di auricolari e cuffie, per varie esigenze e per risparmiarvi infinite ricerche

Good vibrations
«Evidentemente il mio corpo, in questa stagione più che nelle precedenti, entra più facilmente in risonanza con lo spettro di frequenze e il timbro tipici delle voci femminili»

Che forma ha il progresso alle isole Gili, Indonesia
«Come si misura l’arretratezza di un posto? Qui sembra impossibile. Perché basta lasciare la strada che cinge l’isola e addentrarsi nei sentieri sconnessi e fangosi che penetrano verso l’interno per scoprire come l’estasi fatiscente di hotel, ristoranti e centri massaggi del lungomare sia un fondale fantasmagorico che copre uno sprofondo di miseria vera»

I nostri insegnanti si ricordano di noi?
«Il meccanismo della memoria è divergente, almeno quello della mia. Non restano i grandi sentimenti, le lodi sperticate né i temi da dieci. Restano i gesti e le storie, quelle ce le ricordiamo bene»

Poi ti volti a guardarli e non li trovi più
«Due chiacchiere con un Guardiano della Rivoluzione che abbia poi cambiato idea sulla legittimità del proprio furore, e sia disposto a fare amicizia davanti a un bicchiere di vino, le farei volentieri ancora oggi»

«Si prega di chiudere la porta senza sbattere l’amministratore»
«È stato allora che ho cominciato a notare targhe e cartelli all’entrata dei condomini. Gli autori non potevano essere solo un paio di amministratori appassionati di padel. Doveva esistere un gruppo WhatsApp. Un circolo di medie dimensioni. Un’intera lega internazionale»

Appunti sulla boxe e sui KO
«Che noia essere Golia se c’è David tra le scatole. Che brutto tiro, poter essere il migliore, come è successo a George Foreman, quando tra i piedi ti trovi Mohammed Ali, il più grande di tutti i tempi.»

Ma alberi
La stragrande maggioranza della biomassa del pianeta – ovvero, di tutto ciò che è vivo – è costituito da vegetali (le stime variano molto, alcune ricerche parlano dell’80 per cento, altre perfino oltre). Noi bestie, compresi gli insetti, i pesci e tutto il resto, siamo una ristretta minoranza, anche se molto invadente, vorace, rumorosa»

Lo schifo per chi ti mangia davanti
«La misofonia, che rievoca un problema connesso all’avversione al suono, è a ben vedere connessa (anche) al movimento. Mio padre mangia con foga. Le briciole guizzano da tutte le parti, le particelle salivari schizzano come se il mangiare corrispondesse allo sbraitare, i lati della bocca riflettono l’untume»









