Un bombardamento pakistano in Afghanistan ha ucciso 7 persone e ne ha ferite almeno 85

Lunedì il Pakistan ha bombardato una regione nel nord-est dell’Afghanistan, dopo diverse settimane di interruzione dei combattimenti al confine fra i due paesi: il governo afghano dei talebani ha detto che l’attacco ha colpito un’università nella città di Asadabad e che 7 persone sono state uccise e altre 85 ferite, tra cui studenti e docenti universitari. Il Pakistan ha respinto l’accusa di aver preso di mira un’università.
Questo è l’attacco più grave da quando il Pakistan aveva dichiarato una tregua in occasione della festività islamica dell’Eid al Fitr (il 19 marzo) e il primo dall’inizio dei colloqui di pace tra le due parti mediati dalla Cina, cominciati all’inizio di aprile. Durante il primo incontro, che si è tenuto a Urumqi, nello Xinjiang, il governo cinese aveva fatto sapere che i due governi avevano concordato di non intensificare il conflitto. I bombardamenti di lunedì indicano la fragilità dei colloqui di pace.
Pakistan e Afghanistan condividono un confine lungo oltre 2.500 chilometri e hanno rapporti conflittuali da tempo. In particolare il Pakistan accusa i talebani, che governano l’Afghanistan dal 2021, di ospitare e sostenere il gruppo terroristico Tehrik-i-Taliban Pakistan (TTP), noto anche come talebani pachistani. Sono un gruppo distinto dai talebani afghani, ma hanno comunque una forte vicinanza con essi. Il TTP sta portando avanti una violenta insurrezione armata nella parte occidentale del Pakistan, in cui sono state uccise migliaia di persone.


