Il video della sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, che si fa tatuare la scritta «MSI»

Durante l’inaugurazione di un evento di tatuaggi a Lecce, la sindaca Adriana Poli Bortone si è fatta tatuare sul polso destro la scritta «MSI» per ricordare il Movimento sociale italiano: il partito di estrema destra fondato il 26 dicembre del 1946 a Roma, che raccolse diverse figure di rilievo che avevano lavorato nel regime fascista o lo avevano sostenuto fino alla fine, e di cui quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario.
L’MSI è anche il partito in cui Poli Bortone ha iniziato la sua lunghissima carriera politica, che l’ha portata a diventare parlamentare dal 1983 al 1999 (prima per l’MSI e poi per Alleanza Nazionale, i partiti da cui deriva Fratelli d’Italia), e in seguito parlamentare europea, senatrice e ministra delle Politiche agricole nel primo governo di Silvio Berlusconi. Tutto questo dopo parecchi cambi di partito sempre nell’area della destra.
A raccontare il tatuaggio della sindaca, che ha 82 anni, sono stati gli organizzatori della manifestazione, che sui social hanno pubblicato le foto accompagnate da un messaggio di entusiasmo.
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Varie formazioni di estrema destra, tra cui Gioventù Nazionale, organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia, hanno rivendicato la scelta della sindaca o l’hanno difesa. Altri l’hanno invece criticata: l’ex sindaco di Lecce Carlo Salvemini, di centrosinistra, ha detto che «la forza del 25 aprile è tale da riconoscere ad un sindaco che ha giurato sulla Costituzione la libertà di ostentare con orgoglio il proprio tatuaggio dedicato al Movimento Sociale Italiano. La libertà di scelta si accompagna alla responsabilità di dover assumere le conseguenze delle proprie azioni. Per questo motivo, sindaca Poli, ci sollevi dal disagio di vederla in fascia tricolore in Piazza Partigiani per festeggiare la liberazione dal nazifascismo».


