(Spencer Platt/Getty Images)

Il meglio dell’autunno

I film, le mostre, i videogiochi, i plaid e le creme spalmabili da comprare nei prossimi mesi

(Spencer Platt/Getty Images)

L’autunno è iniziato da un po’, precisamente dalle 9:50 del 23 settembre, ma forse non ce ne siamo neanche accorti mentre uscivamo ancora in maglietta e occhiali da sole. I primi segni stanno arrivando in questi giorni – fresco di sera e di mattina, pioggerellina ogni tanto, le bancarelle d’uva e fichi – e c’è chi pieno di aspettativa si è messo a girare i negozi (fisici o virtuali) in cerca di maglioncini e chi si è infilato avvilito sotto le coperte a sfogliare le foto dell’estate sul cellulare. Per gli uni e per gli altri – per assecondare e consolare – abbiamo messo insieme un po’ di ragioni per cui l’autunno non è affatto così male, in generale, e questo in particolare: con le mostre e i film che arriveranno, i libri da leggere e le torte da infornare nei lunghi pomeriggi nel calduccio di casa.

Foglie e foliage
Ok, sono belli i ciliegi in fiore, le foto delle vacanze spammate su Instagram e anche gli alberi con le lucine di Natale, ma fotograficamente l’autunno non ha rivali. Ve ne abbiamo già parlato diffusamente, tra raccolte fotografiche dimostrative a base di foglie – gialle, arancioni, rosse e tutte le sfumature di mezzo – copertine artistiche del New Yorker a tema, consigli su siti in cui comprare una foglia appena caduta in Vermont o su altri in cui fissare per ore il famoso foliage del New England (cioè il mutamento del colore delle foglie da verde a giallo, che avviene per questo motivo). Sappiamo già che farete delle foto e le condividerete sui social, quindi qui trovate un po’ di consigli su come farlo meglio, anche se il nostro consiglio migliore è comprarvi una polaroid e scattare qualche foto da regalare o da incastrare sul bordo dello specchio.

Palette
A meno che non andiate ancora a scuola, la vera stagione dell’ozio e della noia non è l’estate bensì l’autunno e l’inverno, con il brutto tempo e la luce che scompare presto e fa rinchiudersi in casa: con un libro, una rivista, un film, davanti a un videogioco o a centinaia di siti in cui fare acquisti online. Fateli tenendo a mente due cose, l’abbigliamento che va di moda e il colore dell’anno, scelto come sempre da Pantone: è il “Living Coral“, dall’«essenza socievole e briosa» che «incoraggia a fare le cose con uno spirito leggero». Manca di un po’ di sana cupezza autunnale ma si intona bene con classici colori della stagione, come il vinaccia, il terra bruciata, il verde brillante o, dice Pantone, il “Beluga”.


Davanti a uno schermo
Tra i film più attesi dell’autunno – che trovate qui – ne segnaliamo tre: un film d’autore, uno da guardare con i bambini e un blockbuster, nell’ordine Parasite, Frozen 2, e L’ascesa di Star Wars. Noi aspettiamo anche Motherless Brooklyn, il primo film da regista di Edward Norton, su un detective con la sindrome di Tourette negli anni Cinquanta, Judy, su un pezzo della vita di Judy Garland interpretata da Renée Zellweger, e il nuovo film di Martin Scorsese, The Irishman. Quando avrete finito con le novità potete passare agli anniversari e riguardare o recuperare 20 film che quest’anno compiono 20 anni.

Nel proliferare di serie tv che spuntano come funghi d’autunno, abbiamo fatto una prima selezione qui e un’ulteriore la facciamo adesso con Modern Love (antologica e ispirata alla rubrica con lo stesso nome del New York Times), Watchmen (che qualcuno spera possa essere l’erede di Game of Thrones), Caterina La Grande (con Helen Mirren nei panni di Caterina II di Russia). Si parla bene anche delle nuove quattro serie tv di Apple TV+For all Mankind, The Morning Show, See e Dickinson – mentre Euphoria si è fatta notare. Se siete nostalgici provate con West Wing, che ha compiuto 20 anni, e con Friends, che ne ha 25 e non li dimostra. Oppure ci sono le serie turche, che vanno forte. Avrete anche molto tempo per i video di mukbang, quelli ASMR e quelli dello youtuber e instagrammer italiano più interessante del momento.

Giochi
Se invece il vostro modo preferito di usare lo schermo è giocare, l’8 novembre uscirà Death Stranding di Hideo Kojima, creatore di Metal Gear Solid, probabilmente il videogioco più atteso della stagione: ne ha parlato Matteo Bordone qui. Nel frattempo potete divertirvi già con PES e FIFA 2020 (qui c’è il vincitore secondo i redattori del Post). Potete imparare a giocare a Fortnite, e sfidare il vostro cugino/figlio/(fidanzato?) adolescente, o scegliere uno tra i migliori videogiochi usciti finora.

Oppure potete passare i lunghi pomeriggio di pioggia con un gioco da tavolo:
Wirecutter, l’autorevole sito di recensioni di oggetti del New York Times, consiglia Kingdomino tra gli oggetti indispensabili per chi si prepara a trascorrere un periodo di vacanza in casa: è una specie di versione avanzata del domino tradizionale e va bene se avete bambini dagli 8 anni in su. Nome in codice va invece bene dai 14 anni in su, è un gioco di carte a metà strada tra Taboo e Campo minato e nel 2015 era stato scelto come miglior gioco da tavolo per le famiglie e miglior gioco di società. Un po’ più complesso ma anche più bello (ha vinto il Golden Geek Award per la direzione creativa nel 2015) è Mysterium, che assomiglia un po’ a Cluedo e un po’ a Dixit. Se invece avete bambini piccoli, già dai 6 anni, c’è Super Farmer, una fattoria dove si scambiano conigli per pecore e pecore per mucche imparando a contare.
Se non vi abbiamo convinto trovate una selezione un po’ più ampia qui.

Musica
L’autunno è il periodo perfetto per la musica pop, che sta diventando sempre più triste; se avete veramente bisogno di buttarvi giù potete ascoltare la più triste tra le tristi canzoni dei Radiohead, secondo la scienza. Per non deludere, segue la scia anche uno dei dischi più attesi della stagione: Ghosteen di Nick Cave & the Bad Seeds, che è uscito il 4 ottobre. Potete passeggiare tra le foglie morte anche ascoltando a ripetizione – con le cuffie adatteAll Mirrors di Angel Olsen mentre per la musica elettronica sperimentale del momento arriverà il 25 ottobre con Magdalene di FKA Twigs. Per finire tre grossi appuntamenti musicali: Spring Attitude Festival (faremo sconti al nome) dal 10 al 12 ottobre a Roma, il JazzMi dall’1 al 10 novembre a Milano, il Club to Club dal 30 ottobre al 3 novembre a Torino.

Libri e audiolibri
In Italia probabilmente il libro più atteso è il nuovo di Elena Ferrante, che uscirà il 7 novembre: non si sa ancora molto ma qui trovate l’incipit. Potete farvi una vostra idea sulla scrittrice polacca Olga Tokarczuk, che ha appena ricevuto il Nobel per la letteratura del 2018 (assegnato quest’anno dopo la pausa dell’anno scorso) leggendo come inizia il suo romanzo più famoso, I Vagabondi, mentre forse già ce l’avete di Peter Handke, lo scrittore austriaco che ha vinto il Nobel per la letteratura del 2019, che scrisse la poesia del film Il cielo sopra Berlino, oltre alla sceneggiatura insieme a Wim Wenders. Oppure potete infilarvi sotto un plaid caldo con una tazza di cioccolata in mano (abbiamo un consiglio sull’uno e sull’altra) e perdervi tra le Fiabe norvegesi appena pubblicate da Iperborea.

Se volete un libro lungo c’è una Una vita come tante, che con 1.104 pagine è già un mattone moderno: racconta la vita di quattro amici dell’università (un architetto, un aspirante attore, un aspirante artista e un avvocato, il protagonista) e si è distinto per intensità e capacità di coinvolgere il lettore. Se volete invece un libro corto c’è Turbolenza di David Szalay, dodici storie raccordate tra loro da un viaggio in aereo dietro l’altro. Tra i libri consigliati quest’anno dal Post che avete comprato di più c’è Puoi dire addio al sonno, un racconto personale sulla maternità di Rachel Cusk, una delle autrici più apprezzate e originali degli ultimi anni: se vi è piaciuta, potete continuare con la Trilogia di Outline, finora in Italia sono usciti per Einaudi Resconto e Transiti, l’ultimo, Kudos, uscirà a marzo.

Potrebbe essere anche arrivato il momento giusto per comprare un e-reader come aveva scritto di recente (ma era ancora estate!) il New York Times: qui vi descriviamo come sono il nuovo Kindle Oasis, il Kobo Forma di Rakuten, l’e-reader venduto nelle librerie Mondadori, e il Tolino Shine 3, che invece viene venduto su IBS e nelle librerie Libraccio. Qui invece ci sono un po’ di consigli dei prossimi audiolibri da ascoltare, nei lunghi spostamenti sui mezzi tra casa-scuola-lavoro o in cucina mentre salticchiate tra teglie e fornelli per preparare una cena accogliente per i vostri amici.

Mangiare d’autunno
D’estate siamo bravi tutti, basta un piatto di pomodori e stracciatella per una cena felice. L’autunno invece mette alla prova ma con generosità, regalando abbondanza di frutti e ortaggi che richiedono cura, ma non troppa, e che regalano grandi risultati di bontà e di bellezza. Zucche, cavolfiori, patate dolci sono un’ottima base da preparare in teglia, cosa che vi permetterà di passare il tempo a chiacchierare con gli ospiti anziché far finta di ascoltarli mentre calcolate i tempi di cottura: per maneggiarla senza scottarvi usate un paio di presine in silicone. Un altro strumento utile a semplificarvi la vita è una patatiera, una pentola in ceramica che si può usare sia nel forno che sui fornelli per cuocere patate e rape senza aggiungere acqua; soprattutto, vengono bene anche le caldarroste, da accompagnare con un bicchiere di Beaujolais. E poi vi servirà la spazzola per pulire i funghi e un kit di coltelli per intagliare la zucca di Halloween. Per finire: le mele non sono tutte uguali.

Ora che siete attrezzati di strumenti e materie prime compratevi (anche se è in inglese) Nothing fancy: Unfussy Food for Having People Over, il ricettario di Alison Roman, autrice del New York Times, che consiglia piatti perfetti per quando avete gente a cena, facili da fare, che permettono di intrattenersi con gli ospiti, e che sono ispirate a una vita non ideale ma raggiungibile: zucca con pistacchi sbriciolati, carote arrosto con limone e salsa di sesamo, pollo con ceci brasato nel latte di cocco. Nello stesso spirito, può semplificarvi la vita una tovaglia in cotone antimacchia, impermeabile e che si pulisce con una passata di spugna. Tornando ai ricettari, è uscito da poco anche Gaijin Cookbook, quello nuovo di Ivan Orkin, chef statunitense appassionato di ramen e di cucina giapponese, che ha anche una bella storia.

 

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Tra i libri di cucina preferiti della redazione del Post ci sono quelli di Yotam Ottolenghi, lo chef israeliano che ha reso popolare in tutto il mondo la cucina mediorientale e vegetariana insieme, grazie ai suoi ristoranti a Londra, ai suoi ricettari e al blog sul Guardian: prendere spunto dai suoi Plenty e Plenty More vi aiuterà a scoprire nuovi modi appaganti di cucinare le verdure, che non solo fanno bene – a voi e all’ambiente (come potete leggere anche nel recente libro di Jonathan Safran Foer, Possiamo salvare il mondo, prima di cena) – ma vanno sempre più di moda.

Oltre che il tempo delle cene, l’autunno è anche quello dei tè e delle cioccolate. Se volete andare sul sicuro c’è la tisana al finocchio di Pompadour, la loro più venduta, se volete qualcosa per le occasioni speciali provate i tè di Dammann Frères (si comprano sul loro sito, dal rivenditore Illy e a Milano anche nel negozio fisico): a noi per esempio piace il tè oolong al sapore di caramello al burro salato da preparare con questa bolliteiera giapponese color caco autunnale. Se invece siete più tipi da cioccolata calda, il padre pasticcere di una redattrice del Post consiglia quella di Domori, che è ottima anche per le creme da spalmare, dalla gianduja al pistacchio (sappiamo che vi piace, visto che la crema al pistacchio Scyavuru che vi avevamo consigliato è tra le cose che avete comprato di più). Potete accompagnare tè e cioccolata con una torta Sacher arrivata dritta dritta da Vienna (la si può acquistare sul sito) o con dalle cialde di Montecatini, due strati di wafer e un ripieno di mandorle tritate e zucchero.

Cose di casa, cose fuori
Non si può sopravvivere all’autunno senza un plaid adeguato: se avete nostalgia dei tempi dell’hygge, compratevi questo lavorato a maglia di Maison du Monde; quello in pelo sintetico e flanella di Zara è caldo e ottimo per tutti e se volete strafare ci sono quelli disegnati dal designer tedesco Sebastian Herkner per l’artigiano colombiano Alfonso da Tunja, che fa coperte di lana a mano.
L’altro accessorio indispensabile è un tappeto morbido e caldo su cui camminare a piedi nudi, come questo di palline di feltro di lana colorata del negozio milanese Deisgn Republic, che si può comprare anche online.

Dovete anche essere attrezzati per uscire, al freddo e sotto la pioggia: ombrello inverso (anche solo per dire che avete un KAZbrella), Barbour (da uomo e donna) con sciarpa e berretto coordinati (anche per il cane se lo avete); zaino Rains impermeabile e un paio di Blundstone o di stivali di gomma per saltare liberamente nelle pozzanghere o piantare bulbi di tulipani, giacinti e muscari in giardino: gli Xtratuf Ankle Deck Boot sono i migliori, secondo Wirecutter. Per finire, una copertina impermeabile da picnic (vi servirà anche una borraccia per portarvi dietro il tè o la cioccolata calda).
Non vergognatevi a uscire di casa così bardati anche in città, anzi fatevi coraggio e andate a una delle mostre da vedere nei prossimi mesi: Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori curata da Wes Anderson e Juman Malouf a Milano, la scuola di Londra a Roma e la collezione di Peggy Guggenheim a Venezia (e ovviamente la Biennale, se non ci siete ancora andati).


Bonus: i tanti nomi dell’autunno

Perché in inglese l’autunno ha due nomi

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