• Cultura
  • giovedì 27 settembre 2018

Luis Sal spiegato agli adulti

Ha scritto il libro secondo in classifica su Amazon (dietro Totti), su Instagram lo segue quasi un milione di persone: «se sei over 30 è difficile che mi conosci; oppure hai un gran gusto»

Luis Sal è uno youtuber – ma non solo – seguito su YouTube da più di 800mila persone, e su Instagram da quasi un milione di persone. Non è detto che lo conosciate perché, come ha detto lui stesso in una recente intervista, «se sei over 30 è difficile che mi conosci; oppure hai un gran gusto». Potrebbe però capitarvi di imbattervi in lui, perché il 25 settembre ha pubblicato con Rizzoli il suo primo libro: Ciao, mi chiamo LuisPer avere un’idea della sua popolarità: il suo libro è il secondo più venduto su Amazon Italia, dopo quello di Francesco Totti.

Forse è ancora presto per immaginarsi Luis Sal ospite da Fabio Fazio, ma è comunque un personaggio che prima era famoso solo su internet e quasi solo tra i giovani e che ora, anche perché sta promuovendo un libro in giro per l’Italia, potrebbe diventare ancora più seguito e finire davanti agli occhi degli “over 30” (la settimana scorsa è stato ospite di Linus e Nicola Savino a Deejay chiama Italia, per esempio). Luis Sal è poi un personaggio atipico, diverso dalla maggior parte degli youtuber.

Sulla sua vita non si sa granché, quasi solo quello che lui ha scelto di raccontare nei suoi video e in alcune interviste. Prima di tutto il nome: Luis Sal è quello vero. Qualcuno dice che si chiami Sergio Lerme, da un nome che si vede sulla URL del suo canale YouTube, e lui un po’ nega e un po’ gioca su questa cosa. Ma ha messo su Instagram documenti ufficiali in cui il suo nome risulta essere Luis Sal e c’è almeno un video di diversi anni fa in cui suo fratello lo chiama “Luis”.

Luis Sal è nato il 18 giugno 1997, vive a Bologna, e in uno dei suoi video più popolari ha raccontato di essere «sempre stato un bambino estroverso», di essere «nato in una famiglia abbastanza immersa nel mondo dell’arte» e di essersi appassionato già da bambino a diversi tipi di «arti visuali»: il disegno, la fotografia, la ripresa e il montaggio. Ha raccontato di aver iniziato da adolescente a filmare manifestazioni di vario tipo a Bologna, per allenarsi al montaggio. Guardando i video di Luis Sal si viene anche a sapere che ha fatto la quarta superiore in Idaho, negli Stati Uniti, e che tornato a Bologna ha prima fatto il barista e poi ha frequentato per poco l’università, prima di lasciare gli studi.

Nel suo canale YouTube ci sono alcuni video che mostrano video fatti da lui quando era bambino. Luis Sal non racconta molto altro di sé, nei suoi video e nel suo profilo Instagram. Interagisce spesso con la madre, di cui però non dice mai il nome e a cui oscura o nasconde sempre la faccia. Ha due fratelli, di cui non si sa granché, e un cane sempre piuttosto triste, che si chiama Hombre.

Il canale YouTube di Luis Sal è stato aperto nel settembre 2009, ma il primo video tra quelli attualmente online è del marzo 2017. È un video di poco più di cinque minuti in cui Luis Sal mangia due chili e mezzo di cornflakes: è stato visto più di un milione di volte. A un certo punto sua madre gli dice: «Ma chi ti caga?».

Il suo video più visto (oltre 4 milioni di visualizzazioni) è una sorta di canzone dal titolo “Ciao mi chiamo Luis” che mostra bene almeno un paio di caratteristiche del suo canale e del suo personaggio: una comicità nonsense e multilivello, a volte demenziale ma a volte con un sottotesto più serio, e una notevole competenza nel montaggio video. Lui stesso ha spiegato in un paio di occasioni di vedere gli argomenti dei suoi video come un’occasione per fare qualcosa di creativo, a prescindere dal contenuto.

Oltre che per il suo tipo di umorismo e il montaggio dei suoi video, Luis Sal si è fatto notare perché non ha mai rispettato quello che da molti è ritenuto una sorta di “canone” dei video caricati su YouTube: si pensa che per avere successo un video debba avere determinate “regole”, ma i suoi video non le rispettano quasi mai. Anche la frase “Ciao, mi chiamo Luis” – con cui iniziano molti suoi video – è una sorta di parodia del saluto sempre uguale che molti noti youtuber fanno sul loro canale all’inizio di ogni video. Oppure: su YouTube funzionano molto i video in cui i gestori di un canale rispondono alle domande dei loro fan. Lo fa anche Luis, ma in modo piuttosto originale.

Il canale YouTube è cresciuto molto in fretta e sta ancora crescendo. Mentre il suo canale guadagnava seguaci, Luis Sal è diventato amico di Fabio Rovazzi e Fedez (Luis compare di tanto in tanto nelle sue Storie e nelle foto di Instagram, ed è stato in vacanza con lui e Chiara Ferragni). Luis Sal ha raccontato che sia Rovazzi che Fedez lo hanno contattato su Instagram, dopo averne visto e apprezzato i video.

Ora è arrivato il libro: Ciao, mi chiamo Luis, che Rizzoli dice essere «dedicato a chi vuole trovare nuove idee e l’entusiasmo per realizzarle», e tra le altre cose «ti mostra come allenarti in palestra e come preparare il vero ragù alla bolognese». Ma, scrive  sempre Rizzoli, Ciao, mi chiamo Luis «ti spiega cos’è il Luismo e come convertirti subito a questa nuova filosofia».

Il libro è diviso in 14 capitoli (compreso uno in cui Luis, appassionato di palestra, suggerisce quali esercizi fare per potenziare i vari muscoli) e ha varie scelte grafiche particolari: non è una biografia, è un insieme di spunti di vario tipo, e ci sono anche molti disegni fatti da lui. Le prime due frasi che si leggono sono: «Se c’è una cosa che non puoi mai fare, quella cosa è mollare» (frase che lui dice spesso nei suoi video), e «Scrivo un libro perché è impossibile stampare un video».

Uno delle decine di video del suo canale si intitola “Bei rutti a Beirut”. In questo estratto dal nono capitolo (“Esci”) Luis Sal spiega com’è che gli è venuto in mente di farlo.

È venuto così:

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