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Con Jessie Buckley e Maggie Gyllenhaal, Zach Braff, Jim Carrey e Courteney Cox

Con Jessie Buckley e Maggie Gyllenhaal, Zach Braff, Jim Carrey e Courteney Cox

È un formato diffusissimo ma difficile da leggere per le macchine: l'obiettivo a lungo termine è sostituirlo

“I peccatori” ha vinto il premio per il miglior cast, il più ambito della cerimonia organizzata dal principale sindacato degli attori di Hollywood

Quest'anno “I peccatori” ha battuto il record di candidature di sempre, il risultato di una tendenza che va avanti da un po'

Pur con tanti soldi e un progettista fenomenale, le auto della scuderia di Formula 1 inglese sono lente e inaffidabili, a tre giorni dal Mondiale

Vari video smentiscono la versione dell'esercito e mostrano che Jad Jadallah è stato lasciato agonizzante per circa un'ora, prima di morire

Il tribunale di Milano ha dato sei mesi per fare costosi interventi ambientali, e ora l'unico possibile acquirente potrebbe tirarsi indietro

Nei musei sono sempre una grande attrazione, ma da qualche anno si discute su come e se dovrebbero essere esposte, anche in Italia

C'entra un potente gruppo terroristico che sembrava sconfitto, e che poi è tornato sfruttando la vicinanza con i talebani afghani

Nemmeno questa volta, e mai ci è andato vicino: le ragioni sono note ed evidenti, ma qualcosina si sta muovendo

Avete presente che il governo si vanta spesso di fare entrare ogni anno decine di migliaia di lavoratori stranieri? Non è così

Alla seconda edizione condotta da Carlo Conti ci sono pochi cantanti da classifica, un po' di giovani e diversi che abbiamo visto spesso su quel palco

Una delle sciatrici più forti di sempre è tornata a vincere la sua gara preferita anche alle Olimpiadi: per una come lei è una notizia

Cioè lasciare per scelta casa o lavoro e sparire nel nulla, piuttosto che affrontare un'umiliazione: è un fenomeno dibattuto e poco noto


I migliori giocatori del miglior campionato di basket al mondo si sono impegnati più di quanto avrebbero voluto

Così come il suo nome: alcuni ci vedono segnali di un culto della personalità

Che si parli di un bambino di pochi mesi o di un campione olimpico, le ragioni sono più o meno le stesse

«La ricostruzione di Portobello fatta da Bellocchio è impietosa. Quasi feroce: ma, temo, lucida. Un Paese di casi umani, di vicende strappalacrime, di limitata ragione e di illimitata emotività»
