La presenza di giornalisti internazionali può evitare i crimini di guerra?
In uno dei reportage raccolti in “Da vicino. Raccontare la guerra oggi”, Daniele Raineri dice di non esserne più così sicuro

In uno dei reportage raccolti in “Da vicino. Raccontare la guerra oggi”, Daniele Raineri dice di non esserne più così sicuro

L'Iran ha colpito e danneggiato due hotel di lusso, tutti i voli sono stati sospesi, il ministro Crosetto è bloccato lì

Ha lanciato missili e droni contro Israele e vari paesi del Golfo tra cui Bahrein, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti


La famiglia Ellison, vicina a Trump, controllerebbe una grossa parte dell'informazione statunitense, e ci sarebbe meno lavoro a Hollywood

Pretende l'uso dei suoi sistemi di intelligenza artificiale senza limitazioni per azioni militari e di sorveglianza, ma la società non è d'accordo

I “prediction market” consentono di puntare su quanti tweet farà Elon Musk o sul giorno dell'attacco all'Iran, e hanno sempre più influenza

C’è più scelta nella musica, nel cinema e nella letteratura, ma meno riferimenti popolari largamente condivisi

Mostrato con tre mappe: è una quantità di mezzi imponente, che fa pensare a un possibile attacco prolungato

Gli “smart ring” dell'azienda finlandese Oura piacciono tanto a Robert Kennedy Jr. e al suo movimento Make America Healthy Again

Nessuno ha vinto più di lei; ma i suoi guadagni, e i motivi per cui ne parliamo, sono soprattutto fuori dallo sport

Hanno ammassato mezzi militari in Medio Oriente per farlo già nel fine settimana, ma manca la decisione di Trump

Ci sta provando Anthropic con il suo Claude, con una “Costituzione” che non convince tutti: altre aziende si pongono meno il problema

Gli spezzoni di podcast, film e video lunghi che girano online sono quasi sempre opera di chi fa “clipping”, un'attività che sta diventando un lavoro

La procuratrice generale degli Stati Uniti ha usato toni aggressivi e ha eluso quasi tutte le domande, parlando di cose che non c'entravano niente


La crisi di questi giorni è stata la peggiore per il primo ministro britannico: l'ha scampata, almeno per ora

Il primo ministro britannico sta attraversando una nuova crisi per uno scandalo legato agli "Epstein files", ma ha detto che non si dimetterà

In poco più di un anno ne ha concesse centinaia, spesso in modo arbitrario e dopo l’intervento di qualche lobbista
