Il comandante di una milizia filoiraniana è in carcere a New York, accusato di aver progettato attentati negli Stati Uniti

Il comandante di una milizia filoiraniana è in carcere a New York e venerdì sarà formalmente accusato di aver progettato attentati negli Stati Uniti. Mohammad Baqer Saad Dawood Al-Saadi è un comandante di Kataib Hezbollah, una milizia irachena sciita attiva in Iraq e sostenuta dall’Iran. Secondo le accuse della procura federale di Manhattan stava progettando di uccidere cittadini americani ed ebrei a Los Angeles e a New York e stava organizzando un attentato in una sinagoga di New York. Al-Saadi è accusato anche di aver progettato 18 attentati fra Europa e Canada da febbraio, in risposta agli attacchi di Stati Uniti e Israele all’Iran.
Il New York Times, che ha dato la notizia della sua incriminazione, scrive che al momento non è chiaro dove sia stato arrestato e come sia stato portato negli Stati Uniti.
Kataib Hezbollah è la più potente delle milizie irachene sciite sostenute dall’Iran, e ha partecipato alla guerra in Medio Oriente colpendo obiettivi legati agli Stati Uniti nella regione. Il 31 marzo Kataib Hezbollah aveva rapito a Baghdad la giornalista statunitense Shelly Kittleson, liberata una settimana più tardi in seguito a negoziati che avevano coinvolto il governo iracheno e gli Stati Uniti. Dal 2009 gli Stati Uniti hanno inserito Kataib Hezbollah nella lista delle organizzazioni terroristiche.


