Gentili signori
«Ci sarebbe qui da chiedersi se la gentilezza di Vessicchio è risultata così rimarchevole anche perché i nostri tempi non sono gentili»

«Ci sarebbe qui da chiedersi se la gentilezza di Vessicchio è risultata così rimarchevole anche perché i nostri tempi non sono gentili»

È una delle fasi più difficili da superare, come dimostrano problemi di salute mentale e crisi di identità di molti ex atleti professionisti

«È un romanzo, per dimensioni addirittura un romanzetto, ma soprattutto per colpa del suo fortunato titolo viene ininterrottamente tirato in ballo, da molti anni, come se fosse un severo saggio sui “giovani d’oggi”»

Così, nel 1971, Gore Vidal recensì un saggio di Norman Mailer: lo racconta Giulio Passerini nel libro “Inimicizie letterarie”

Pene d’amore vere o recitate

A Tel Aviv e per le strade della Striscia di Gaza

In un periodo in cui l'economia e il mercato del lavoro non vanno bene, soprattutto per i giovani

«Chiedetemi dov’è la sinistra moderata, in America e in Europa, e ve la so indicare facilmente. Chiedetemi dove è andata a finire, in America e in Europa, la destra moderata, e non saprei dove rintracciarla»

«Nel 1989 studiavo all’Università Normale di Pechino e fui testimone dell’ingresso dei carri armati e della loro brutalità. Oggi in Cina chi non può dimenticare, come i familiari delle vittime, vive nell’isolamento. Non esiste come a Bologna una lapide con una lista dei nomi delle vittime. Con il processo a Chow Hang-tung, la memoria devastante di quei giorni non può più essere pubblica neppure a Hong Kong»

È una delle cose che racconta il primo rapporto approfondito di OpenAI su come gli utenti usano il suo chatbot

Che si può ascoltare facendosi confondere da ogni singola cosa, o accettandole tutte senza domande

E per questo il primo ministro indiano si sta mostrando molto vicino a Xi Jinping e a Vladimir Putin, con abbracci e strette di mano un po' inusuali

Un nuovo farmaco sperimentale per indurre i follicoli a produrre di nuovo i capelli sta generando grandi aspettative, forse troppo alte

«Carmelo Pompilio Realino Antonio Bene aveva a noia il risultato e sfotteva il tatticismo di Gianni Brera. Amava i giocatori capaci di giocare “nell'altrove” come Paulo Roberto Falcão, Gianni Rivera e Marco Van Basten. Non si è mai capito per che squadra tifasse. Ma una la detestava di certo»

«Respingevo l’idea che il Gatto, il senza nome, fosse antipatico. Stalin-Napoleone mi faceva rabbia. Compativo e sostenevo Trockij-Palla di Neve. Esultai quando lo Zar-Jones venne spodestato. Suppongo, ripensandoci, che dentro di me infuriasse una guerra di letture, una guerra di libri contro libri»

Il terzo di una saga apprezzatissima, criticatissima e piena di guai, per cui il regista ha addirittura venduto la Palma d'oro vinta con “La vita di Adele”

Per quanto familiare e affermato, è un classico esempio di ambiguità e arbitrarietà di qualsiasi convenzione

I mercenari russi sono stati messi sotto il controllo del governo e rinominati "Africa Corps": il ricambio sta funzionando un po' sì e un po' no

Un decennio fa: ora la fama di Lumineers, Mumford & Sons e altri gruppi associati all'ottimismo dell'era hipster è molto diversa
