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  • sabato 27 Luglio 2013

Trilogia della città di K.

Scriveremo: «Noi mangiamo molte noci» e non: «Amiamo le noci», perché il verbo amare non è un verbo sicuro, manca di precisione e di obiettività. «Amare le noci» e «amare nostra Madre», non può voler dire la stessa cosa. […] Le parole che definiscono i sentimenti sono molto vaghe; è meglio evitare il loro impiego e attenersi alle descrizioni degli oggetti, degli esseri umani e di se stessi, vale a dire alla descrizione fedele dei fatti.

Un estratto da Il Grande Quaderno della Trilogia della città di K. della scrittrice ungherese naturalizzata svizzera Ágota Kristóf, morta a Neuchâtel il 27 luglio 2011. La traduzione in italiano è di Armando Marchi.