Una canzone di Maximilian Hecker
«Seriamente, vogliamo ascoltare un tedesco che canta con vocetta lagnosa e ansimante delle cose che sembrano uscite dagli anni Ottanta con carico sdolcinato di pianoforte e tastiere elettroniche?»

«Seriamente, vogliamo ascoltare un tedesco che canta con vocetta lagnosa e ansimante delle cose che sembrano uscite dagli anni Ottanta con carico sdolcinato di pianoforte e tastiere elettroniche?»

E di molti altri: con una leggendaria ramificazione della storia


Con un passaggio che può stare in una specie di "manuale di trovate melodiche immortali"

Non si finisce mai di scoprire che questa o quella canzone vengono da secoli prima

E una serie di informazioni telegrafiche sull'inizio di un lato B di quarant'anni fa

Riflessioni banali e inesorabili sull'amore generano comunque buone canzoni

Forse ci sono feste da ballo su zoom, sapete niente?

Perché si fanno sempre paragoni con Joni Mitchell?

Sul diffuso compiacimento del sentirsi trascurata, incompresa, abbandonata minoranza

E qualche strascico di Sanremo

A farsi notare ai premi dell'industria discografica americana sono state soprattutto Taylor Swift, Beyoncé e Billie Eilish

Voi avete delle canzoni - "motivetti" - eternamente in testa?

Aveva 83 anni ed era il più celebre musicista di liscio

«Prendi questo pezzo e distruggilo»

Nacque 100 anni fa e unì gli elementi tipici del tango argentino a quelli del jazz, diventando famosissimo in tutto il mondo

Il ricordo di qualcuno di cui non ci dimenticheremo mai il giorno del compleanno ogni volta che viene

È morto a 94 anni Lou Ottens, l'ingegnere di Philips che adattò la registrazione su nastro magnetico a un formato piccolo e funzionale

Non bisognerebbe mai mettersi addosso cose che si vedano prima di te

Non la prima canzone che vi verrebbe in mente tra quelle che propongono di andare a Ovest
