Cos’è successo nel diciottesimo giorno di guerra
Israele ha ucciso Ali Larijani, uno degli uomini più importanti del regime: lo stretto di Hormuz resta chiuso e le operazioni dell'esercito israeliano in Libano si ampliano

Israele ha ucciso Ali Larijani, uno degli uomini più importanti del regime: lo stretto di Hormuz resta chiuso e le operazioni dell'esercito israeliano in Libano si ampliano

Era uno degli uomini più influenti e potenti del regime, ed esperto come pochi altri del sistema di potere iraniano

René Redzepi, a capo di uno dei migliori ristoranti al mondo, era stato accusato di abusi e violenze da oltre trenta ex dipendenti

Molti paesi hanno detto che non invieranno navi nello stretto bloccato dall'Iran, adottando una posizione diplomatica delicata

Il populista di destra Janez Janša è accusato di averla assoldata per screditare il primo ministro in vista delle elezioni di domenica

Era uno degli ultimi democristiani, molto rappresentativo di alcuni dei cliché più diffusi sui politici della Prima Repubblica: aveva 86 anni


Ed è un problema per gli altri, che ora dovranno decidere se fare alleanze in vista del secondo turno, previsto per il 22 marzo


La nuova Guida Suprema dell'Iran non si è fatta vedere, ma in un testo letto in tv ha mantenuto una retorica aggressiva

Nella guerra in Medio Oriente sta raccogliendo ben poco sostegno: non è sorprendente dopo mesi di accuse, minacce e battute sprezzanti

Dopo 43 anni cinque indagati potrebbero andare a processo, per aver ucciso un bambino di due anni e ferito 40 persone

Dopo quattro anni di mandato di quello più di sinistra si è insediato José Antonio Kast, un nostalgico della dittatura di Pinochet

Le canottiere e i gestacci, gli spot populisti, le battaglie contro «Roma ladrona» e le manovre con e contro Silvio Berlusconi


Non era mai successo, ma ormai da tempo la milizia filoiraniana è molto indebolita e c'è chi vorrebbe approfittarne

Potrebbe avere conseguenze che si sentiranno per anni in tutto il mondo, e l'Italia è abbastanza esposta

In vista delle elezioni del 12 aprile, il principale rivale di Orbán sta andando così bene che vari partiti di opposizione hanno rinunciato a partecipare per sostenerlo

Il primo ministro israeliano è l'unico che al momento vanta delle vittorie nella guerra in Medio Oriente, ma non è chiaro quanto dureranno
