Jean-Luc Mélenchon si candiderà alle elezioni presidenziali francesi del 2027

(AP/Philippe Magoni)
(AP/Philippe Magoni)

Domenica Jean-Luc Mélenchon, leader del partito di sinistra radicale La France Insoumise (LFI), ha detto che si candiderà alle elezioni presidenziali francesi del 2027: lo ha annunciato durante il telegiornale delle 2o dell’emittente TF1. La candidatura di Mélenchon è stata approvata da un consiglio composto dai 90 membri del gruppo parlamentare del partito e dai sindaci eletti con LFI.

Melenchon ha 74 anni e si era candidato alle presidenziali altre tre volte: nel 2012 con il Parti de gauche, e poi con LFI nel 2017 e nel 2022. Era stato il terzo candidato più votato delle ultime presidenziali con il 21,95 per cento dei voti, dietro Marine Le Pen del Rassamblement National (23,15 per cento) e Emmanuel Macron (27,85 per cento), che andarono al ballottaggio poi vinto da quest’ultimo.

LFI è un partito a favore dell’ampliamento dello stato sociale e della redistribuzione della ricchezza attraverso un aumento delle tasse per le fasce più ricche della popolazione, con posizioni critiche nei confronti del capitalismo e favorevoli all’immigrazione. In politica estera ha posizioni euroscettiche, molto filopalestinesi (ha ricevuto anche accuse di antisemitismo, che ha sempre rifiutato) e critiche della NATO, che Mélenchon ha sempre parzialmente incolpato per l’invasione dell’Ucraina (pur condannando la Russia). Anche recentemente Mélenchon è stato criticato per aver sostenuto che l’Unione Europea dovrebbe riavvicinarsi alla Russia, invece che isolarla. A febbraio LFI è stato categorizzato per la prima volta come partito di estrema sinistra.

– Leggi anche: La France insoumise è stata categorizzata come partito di estrema sinistra