In Spagna il Partito Popolare, di centrodestra, ha vinto le elezioni in Andalusia

Il presidente uscente dell'Andalusia Juanma Moreno, del Partito Popolare (ANSA/EPA/ALVARO CABRERA)
Il presidente uscente dell'Andalusia Juanma Moreno, del Partito Popolare (ANSA/EPA/ALVARO CABRERA)

Le elezioni per il rinnovo del parlamento locale in Andalusia, una delle più importanti Comunità autonome della Spagna (più o meno l’equivalente delle nostre regioni), sono state vinte dal Partito Popolare, di centrodestra.

Il Partito Popolare ha preso il 41 per cento, e ha ottenuto così 53 seggi, due in meno di quelli che gli servono per avere la maggioranza assoluta. Il secondo partito più votato è stato il partito Socialista (PSOE), con il 23 per cento (28 seggi). Il partito di destra Vox ha preso circa il 14 per cento, che gli darà 15 seggi. Il partito regionale ecologista Adelante Andalucia ha preso circa il 9 per cento (8 seggi), mentre la coalizione di sinistra Por Andalucia il 6 per cento (5 seggi).

Il Partito Popolare governa l’Andalusia dal 2019, con il presidente Juanma Moreno: alle elezioni del 2022 aveva ottenuto da solo la maggioranza per la prima volta nella sua storia, in una regione storicamente governata dal centrosinistra.
In due delle ultime regioni in cui si è votato, Extremadura e Aragona, i Socialisti erano andati molto male e i Popolari e Vox avevano formato coalizioni di governo. Prima di queste elezioni Moreno non ha però annunciato alleanze con Vox, nella speranza di ottenere ancora la maggioranza assoluta da solo.

Uno degli argomenti su cui ha insistito di più Vox in campagna elettorale è stata la cosiddetta “priorità nazionale”, un insieme di misure che dovrebbe favorire chi è nato in Spagna nell’accesso ai servizi pubblici e di assistenza sociale, su cui però Moreno non è d’accordo. Ora dovrà cercare il sostegno di Vox o di altri partiti per avere la maggioranza.

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