In Kosovo ci saranno le terze elezioni parlamentari in poco più di un anno, il 7 giugno

La presidente temporanea del Kosovo, Albulena Haxhiu (Getty Images/Erkin Keci)
La presidente temporanea del Kosovo, Albulena Haxhiu (Getty Images/Erkin Keci)

La presidente provvisoria del Kosovo, Albulena Haxhiu, ha fissato elezioni parlamentari per il 7 giugno. Sono le terze in poco più di un anno (l’ultima volta si era votato a dicembre) e sono necessarie perché il parlamento non riesce a trovare un accordo per eleggere il presidente della Repubblica.

Il Kosovo è una repubblica parlamentare, in cui il presidente ha un ruolo per lo più rappresentativo (un po’ come in Italia). Ciò nonostante, la Costituzione prevede che se il parlamento non riesce a eleggere un nuovo presidente della Repubblica si debba andare a nuove elezioni.

Le ultime elezioni sono state vinte da un partito populista e di sinistra, Vetëvendosje! (Autodeterminazione!, in italiano). Il leader del partito, Albin Kurti, non è riuscito però a fare eleggere un presidente, tra le altre cose per il suo rifiuto di sostenere un candidato che fosse sostenuto anche dai partiti dell’opposizione. Vetëvendosje! avrebbe avuto in teoria un numero di voti sufficienti per eleggere un proprio candidato, ma le opposizioni hanno boicottato le attività del parlamento, facendo mancare il numero minimo di deputati perché le sedute fossero valide.

L’ex presidente del Kosovo, Vjosa Osmani, aveva sciolto il parlamento già il 5 marzo. La Corte Costituzionale però aveva sospeso temporaneamente la sua decisione, per dare ai parlamentari più tempo per trovare un compromesso ed eleggere un nuovo presidente. Nel frattempo il mandato di Osmani è scaduto il 4 aprile. Dopodiché la carica di presidente è stata temporaneamente assunta da Haxhiu, anche lei di Vetëvendosje!.