
elezioni 2015
Cosa dicono i sondaggi in Grecia
Non ci sono buone notizie né per Alexis Tsipras né per Syriza, che è data praticamente alla pari del partito di centrodestra che aveva sconfitto nelle elezioni del gennaio 2015

Che aria tira a Londra
Una giornata tra volontari disorientati, seggi allestiti un po' ovunque, magliette, schedari e orsacchiotti, mentre arrivano al dunque le più incerte elezioni britanniche da molti anni

In Polonia è avanti l’estrema destra
Lo dicono gli exit poll, ma il partito di maggioranza uscente ha già ammesso la sconfitta: se i dati fossero confermati la destra radicale avrebbe la maggioranza assoluta

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In Turchia ha vinto il partito di Erdoğan
L'AKP potrà governare da solo, ma non ha ottenuto la cosiddetta "supermaggioranza" necessaria a indire un referendum per cambiare la Costituzione

«Ma è già finito tutto?»
Il giorno dopo a Londra, tra quelli che non pensavano di vincere così tanto e quelli che speravano di non perdere così presto

Syriza ha vinto in Grecia, di nuovo
I risultati delle elezioni di domenica somigliano molto a quelli delle elezioni di gennaio: Syriza ha ottenuto circa il 35 per cento dei voti e rifarà la coalizione coi Greci Indipendenti

Oggi si vota in Grecia, di nuovo
Sono le quinte elezioni negli ultimi sei anni: tutte le cose da sapere su sondaggi, partiti, ipotesi di alleanze e sistema elettorale

Com’è andata la notte elettorale
La cronaca dalla chiusura dei seggi alle prime proiezioni e allo spoglio nelle sette regioni in cui si è votato

Cosa succede ora in Spagna?
I Popolari hanno più seggi ma non la maggioranza; Podemos vale quasi quanto i Socialisti, che non vogliono allearsi con i Popolari: ora decide il Re, ma si rischiano nuove elezioni

I risultati dei ballottaggi, a Venezia e altrove
Tutti i risultati dei comuni finiti al ballottaggio delle elezioni comunali 2015

Matteo Orfini contro Rosy Bindi sugli “impresentabili”
«L'iniziativa della presidente della commissione antimafia ci riporta indietro di secoli, quando i processi si facevano nelle piazze aizzando la folla»

I risultati delle elezioni nel Regno Unito
Gli exit poll hanno smentito i sondaggi dando i Conservatori in grande vantaggio, il Labour è stato sconfitto quasi ovunque in Scozia, lo spoglio è arrivato a metà – Diretta TV

Il lapsus di Cameron sulle elezioni e la carriera

Domenica si è votato in Spagna
Si sono tenute le elezioni per scegliere un nuovo Parlamento e un nuovo primo ministro: i seggi hanno chiuso alle 20

Gli indipendentisti hanno vinto in Catalogna
Ma è una vittoria complicata da gestire: le due liste secessioniste non sono alleate e hanno la maggioranza assoluta dei seggi ma non dei consensi

Cameron ha stravinto, Miliband si è dimesso
I Conservatori hanno ottenuto la maggioranza assoluta, gli indipendentisti scozzesi sono andati benissimo, oltre a Miliband si sono dimessi anche Clegg e Farage

I sondaggi sulle elezioni britanniche
Manca un mese, e i due maggiori partiti storici sono dati alla pari (molto alla pari): e poi c'è l'UKIP

La boy band dei candidati britannici
Il Green Party britannico, che è guidato da una donna, Natalie Bennet, ha diffuso un video parodico, trasmesso ieri sera dalla BBC. Nel video i leader dei quattro partiti con cui quello di Bennet si scontrerà alle elezioni sono rappresentati come una sorta di quartetto o di boy-band che canta una canzone che si intitola “Cambia musica”, ma in modo molto armonico, a dimostrazione di quanto suonano simili le loro posizioni politiche e le loro proposte.

I 16 candidati nella lista degli “impresentabili”
I nomi sono stati decisi dalla commissione antimafia: e c'è Vincenzo De Luca, unico del PD (all'inizio erano 17, ma la commissione si è sbagliata)









