Il Venezuela ha estradato negli Stati Uniti Alex Saab, ex ministro e stretto collaboratore di Maduro

Il presidente venezuelano Nicolás Maduro con Alex Saab dopo il suo rilascio e ritorno in Venezuela, nel 2023 (AP Photo/Matias Delacroix)
Il presidente venezuelano Nicolás Maduro con Alex Saab dopo il suo rilascio e ritorno in Venezuela, nel 2023 (AP Photo/Matias Delacroix)

Il governo del Venezuela ha annunciato di aver estradato l’ex ministro Alex Saab negli Stati Uniti. Saab era uno stretto collaboratore dell’ex presidente Nicolás Maduro e dall’ottobre del 2024 era stato nominato ministro dell’Industria. Dopo la cattura di Maduro la nuova presidente Delcy Rodríguez gli aveva revocato ogni incarico, e a febbraio Saab era stato arrestato su richiesta dell’amministrazione statunitense del presidente Donald Trump.

Saab è un imprenditore colombiano di origini libanesi e negli scorsi anni le sue vicende giudiziarie in Italia erano entrate in relazione con il caso di Alberto Trentini, il cooperante italiano arrestato il 15 novembre 2024 in Venezuela, detenuto ingiustamente per 423 giorni nel carcere El Rodeo I di Caracas e infine scarcerato il 12 gennaio 2026. Saab era imputato in un processo in Italia per riciclaggio, chiusosi a ottobre 2025 con un patteggiamento, che secondo alcune ricostruzioni era stato un elemento delle trattative con il regime venezuelano per la liberazione di Trentini.

Saab era già stato in carcere negli Stati Uniti: nel 2020 era stato arrestato a Capo Verde e poi estradato con accuse di riciclaggio di denaro e corruzione. Nel 2023 l’amministrazione statunitense di Joe Biden lo aveva rilasciato in cambio della liberazione di 10 statunitensi detenuti in Venezuela. Ora potrebbe essere utilizzato come testimone anche nel processo a Maduro, mentre per permettere l’estradizione gli è stata probabilmente revocata la cittadinanza venezuelana (la costituzione del Venezuela non permette l’estradizione dei cittadini venezuelani verso gli Stati Uniti).