La Francia aprirà una nuova inchiesta sull’omicidio del dissidente e giornalista saudita Jamal Khashoggi

Una poliziotta turca di fronte a una foto di Jamal Khashoggi nel 2023 (AP Photo/Lefteris Pitarakis)
Una poliziotta turca di fronte a una foto di Jamal Khashoggi nel 2023 (AP Photo/Lefteris Pitarakis)

La procura nazionale antiterrorismo della Francia aprirà un’inchiesta sull’omicidio del dissidente e giornalista saudita Jamal Khashoggi, avvenuto in Turchia nel 2018. La Corte d’appello di Parigi aveva infatti accolto una denuncia dei gruppi per la difesa dei diritti umani TRIAL International e Reporter Senza Frontiere: la legge francese prevede che in casi particolarmente gravi la magistratura francese possa indagare su delitti avvenuti all’estero (in base alla procedura prima la Corte d’appello ritiene ammissibile una denuncia, e poi la procura è obbligata ad aprire un’inchiesta).

Khashoggi era un giornalista di 59 anni, direttore del giornale saudita Al Watan, editorialista per il Washington Post, critico del governo saudita e fuggito in Turchia dopo varie intimidazioni. A ottobre del 2018 era entrato nel consolato saudita di Istanbul per ottenere dei documenti che gli servivano per potersi sposare, e non ne è più uscito vivo: secondo le successive ricostruzioni fu ucciso nel consolato e il suo corpo venne smembrato da un commando di undici uomini sauditi. La CIA, principale agenzia di intelligence statunitense, indicò come mandante il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman. Lui ha sempre smentito un suo coinvolgimento diretto, ma se ne è assunto la responsabilità in quanto “reggente”, perché l’omicidio fu commesso da «individui che lavoravano per il governo saudita».

Il caso ha avuto pochi seguiti legali: nel 2022 un tribunale turco trasferì il processo a 22 indagati alla magistratura dell’Arabia Saudita, mentre negli Stati Uniti bin Salman ottenne l’immunità in quanto capo di governo. Recentemente bin Salman è stato ricevuto con tutti gli onori alla Casa Bianca e Donald Trump ha detto che il principe ereditario non «sapeva niente dell’omicidio».