
baricentro del paese
La scomparsa del Calderone
«Ma affacciato qui sullo spazio svuotato del ghiacciaio che non c'è più, esattamente 450 anni dopo il primo umano ad averne fornito una descrizione (l’ingegnere militare bolognese Francesco De Marchi, che scrive di un “gran vallone dove vi è sempre la neve alta 15 o 20 piedi”) fatico ad accordare il mio paesaggio interiore a quello esteriore, organizzato secondo principi e leggi che travalicano ogni capacità di controllo, fatico a dirmi che il fratello è andato giù»

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Storie e cose dell’Ucraina
Perché è divisa, come si pronuncia, quanti sono gli ucraini, e cosa è successo dalla fine dell'URSS

La moda mi apparve a Viareggio
«Erano i meravigliosi anni Ottanta e mentre la diversità diventava un terreno di scontro, la moda organizzava le armi per una disperata difesa. Non ero l’unico, lungo quella passeggiata, a trasformarmi in qualcun’altro. In pochi anni il modo di vestire era passato dall’essere qualcosa di anonimo e insignificante all’assomigliare a una vera e propria arma di riconoscimento sociale»

La storia italiana nei giardini di Colleferro
La verità giudiziaria sarà preziosa per chiarire a quale altezza esattamente si collochi il delitto [Continua]

I cinquant’anni all’asciutto del Vasa
Era il fiore all'occhiello della marina svedese, andò a picco in pochi minuti e rimase affondata nel porto di Stoccolma per tre secoli, fino al 1961

La caduta di Gerald Ford
1975, Salisburgo, scaletta bagnata: lo racconta Michele Dalai nel suo nuovo romanzo

Un anno di architettura e vita metropolitana
In un momento storico in cui ogni cosa sembra consumarsi in tempo reale senza quasi lasciare traccia credo sia necessario fissare alcuni punti per continuare a guardare avanti [Continua]

Diego, Menotti e gli altri fantasmi
«Eppure Maradona vive. E vive moltissimo nelle contraddizioni innumerevoli di una città e di un paese. Arrivato in un’Argentina travolta da Javier Milei, presidente più liberista del più sfrenato liberista, mi ritrovo a vagare nella torrida estate. Ripercorro al contrario il muro nero dove trovano posto i nomi degli scomparsi, dagli ultimi fino ai primissimi dissidenti, passando per le spaventose annate centrali: persone torturate, massacrate, narcotizzate, gettate proprio in questo fiume. All’inizio le buttavano troppo vicino alla costa: i corpi riaffioravano a riva. Quindi si sono spinti più in là con l’aereo. Vuoi negare questa cosa? Dovrai buttare giù questo muro, abbatterlo. Lo hanno già fatto con le persone, perché non credere che possano farlo con un parchetto trascurato? Viene da chiedersi come sia stato possibile organizzare i Mondiali di calcio del 1978 in Argentina proprio in quel momento, quando il massacro era in corso»

Il testo del discorso di Monti
Che cosa ha detto oggi il presidente del Consiglio chiedendo la fiducia al Senato

I panni degli altri, stesi
«Avevo omesso di dire in modo chiaro che la situazione, in Italia, non è per nulla woke. Anzi. Che non solo non è vero che da noi “non si può più dire niente”; ma è vero il contrario, si può dire tutto senza pagare alcun pegno, e anzi sicuri di avere una claque entusiasta»

Soffia il vento sul Kosovo
Che cos'era, che cos'è adesso, cosa può diventare e cosa c'entriamo noi, nel reportage di Filippomaria Pontani

Il discorso di Veltroni al Lingotto
L'ex segretario riprova a cambiare il mondo e a parlare di vocazione maggioritaria

La politica dei goffi passi
Pianificate o maldestre, le scelte leghiste spostano il baricentro della discussione pubblica: e tutti a parlare dell'inno nazionale

Il paese dell’anno secondo l’Economist
È la Francia, anche se stavolta sembra sia stata premiata più una persona che un intero paese

Il paese dell’anno secondo l’Economist
È il Myanmar, che è passato in modo pacifico da una dittatura militare alle prime elezioni libere dal 1962, contribuendo così a "rendere il mondo un posto migliore"

Valérie Pécresse sarà la candidata alle elezioni presidenziali francesi per il partito dei Repubblicani

Un mese di Un grande paese
Un po’ di aggiornamenti: perché da autore ingrato, sto trascurando il mio libro, approfittando che cammina sulle sue gambe. Il Post mi sequestra, e quindi del libro non faccio presentazioni, me ne occupo poco, non aggiorno il suo blog: per fortuna sta avendo ottime attenzioni, da parte di lettori che me ne scrivono cose molto [...]

Citazioni
L’abuso di citazioni presunte illustri – o meno – a sostegno di ragioni o argomenti vari è un bel tema dell’analisi del discorso contemporaneo, compreso (molto compreso) quello che si fa in rete. Siamo vittime di un ormai spontaneo modo di pensare che attribuisce alla citazione altrui un valore superiore, di per sé. Cose che [...]









