Un anno di architettura e vita metropolitana

In un momento storico in cui ogni cosa sembra consumarsi in tempo reale senza quasi lasciare traccia del suo passaggio credo sia necessario fissare alcuni punti per continuare a guardare avanti e costruire consapevolmente futuro.

Il compito della storia e della critica dovrebbe, infatti, essere quello di obbligare a rallentare il passo indicando quei passaggi, fatti, momenti che necessariamente hanno influenzato e anche minimamente cambiato la nostra vita e, oltre a questo, ponendo con discrezione quegli interrogativi utili a riflettere e a leggere la realtà in maniera più attiva e consapevole. L’esercizio della buona critica è una pratica politica necessaria in una fase in cui ogni elemento viene relativizzato al ribasso con un appiattimento etico che sconcerta, mentre nostro compito dovrebbe appunto essere quello di indicare con forza quella serie di fenomeni e di interrogativi capaci di risvegliare le coscienze e di riattivare una pratica civile di scambio e confronto collettivo.

Ecco perché ho pensato fosse necessario porre in maniera sequenziale una serie di eventi che hanno interessato il mondo dell’architettura soprattutto in Italia nel 2013 e che credo abbiano ancora la forza di porci delle domande su cosa potrebbe, in parte, accadere in questo nuovo anno e su come, eventualmente, giudicarne le conseguenze. In questa griglia di fatti ogni lettore attento potrà aggiungere e suggerire altrettanti eventi considerati importanti, giustificandone la scelta e aumentando così il grado di scambio e di presa di coscienza di quello che potremmo incontrare nei prossimi mesi.

Sullo sfondo rimane chiaramente una delle crisi più diffuse e drammatiche vissute negli ultimi decenni, che sta già cambiando radicalmente il mondo dell’architettura e delle costruzioni e su cui la maggior parte degli studi sta cercando d’individuare strategie di sopravvivenza e nuovi strumenti, oltre a mostrare una conseguenza devastante sulle nuovissime generazioni di progettisti e neo-laureati obbligati molto spesso ad emigrare lontano dal nostro Paese.

La mia scelta è puramente soggettiva (come ogni selezione e operazione di tipo storiografico) e cercherà ogni volta di essere supportata da motivazioni che guardino in una prospettiva universale, che esca cioè dal semplice fatto che l’ha generata per diventare un racconto condiviso.

8 gennaio 2013 Il nuovo anno comincia con la nomina dell’architetto olandese Rem Koolhaas a curatore della 14esima Mostra Internazionale d’Architettura della Biennale di Venezia. Il tema individuato è “Fundamentals” e si pone l’ambiziosa prospettiva di rileggere il secolo appena passato e la sua architettura attraverso i suoi elementi fondamentali. Per compiere questa impresa Koolhaas ha ottenuto quasi due anni d’incarico dall’inaugurazione dell’evento che si aprirà ufficialmente il 7 giugno 2014, e l’allungamento della mostra a un periodo di tempo pari alla gemella dedicata all’Arte. Gli elementi forti che sembrano trapelare dalla segretezza del cerimoniale veneziano indicano che il “maestro” olandese non ha invitato alcun autore volendosi concentrare sull’architettura e non sugli architetti. Il risultato sarà un gigantesco, seppur geniale, autoritratto teorico? L’ambizione è quella di chiudere definitivamente il “secolo breve” ponendosi come il suo ultimo, grande, autore, ma la sindrome di Atlante cosa genererà? Sicuramente la prossima Biennale sarà destinata a provocare discussioni e confronti, e di questo siamo già estremamente grati a Rem Koolhaas.

13 febbraio 2013 Scompare il fotografo milanese Gabriele Basilico. Sono convinto che i prossimi anni dimostreranno tutto il vuoto, culturale e umano, lasciato dalla sua prematura dipartita, perché nel suo lavoro in questi ultimi quattro decenni la fotografia e l’architettura avevano trovato un quadro inedito di confronto e di reciproco nutrimento, cambiandone sottilmente statuto e prospettive. Grazie al lavoro di Basilico e di tutti quegli autori che si ritrovarono in maniera superba nel libro “Viaggio in Italia” il nostro modo di pensare e guardare la città e il paesaggio sono definitivamente cambiati dando forma a una maniera italiana di produrre immagine e pensiero territoriale che ancora sta producendo risultati sorprendenti.

4 marzo 2013 Un incendio di origine dolosa distrugge la Città della Scienza di Napoli. L’ombra pesante della Camorra grava sempre di più sulla città e ancora ad oggi non si sono trovate soluzioni adeguate alla ferita inferta a questo patrimonio nazionale.

10 marzo 2013
Kazuyo Sejima e lo studio SANAA si aggiudicano il concorso internazionale per il nuovo campus Bocconi a Milano. Nella primavera partono i lavori di bonifica per il cantiere della Fondazione Feltrinelli disegnata da Herzog & de Meuron e per la Fondazione Prada progettata da Rem Koolhaas e OMA. Con l’avvicinarsi del completamento del grande intervento di Porta Nuova e dell’area Portello Fiera, Milano si presenta come l’unica grande metropoli italiana in cui all’architettura di qualità venga ancora affidata un ruolo centrale nella ridefinizione della propria identità futura.

18 marzo 2013 L’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Stefano Boeri è dimissionato dal sindaco Giuliano Pisapia. Il bilancio della sua breve attività credo sia ancora tutto da tracciare e da leggere con maggiore distanza, ma è indubbio che l’uscita forzata dell’architetto milanese da questa fase politica cittadina abbia in qualche modo indebolito la prospettiva di cambiamento culturale apertasi con l’elezione del nuovo sindaco poco meno di due anni prima.

28 marzo 2013 Viene annunciato il progetto vincitore per il nuovo Centro informativo dell’Expo2015 che sorgerà di fronte a il Castello Sforzesco di Milano. L’architetto incaricato è Alessandro Scandurra, uno dei giovani talenti più promettenti e originali della scena italiana contemporanea, con la proposta “Expogate” organizzata in due edifici gemelli che inquadreranno visivamente l’ingresso principale del Castello arrivando da Piazza del Duomo. Il primo gesto concreto di sbarco dell’Expo in città è segnato da un’opera che non lascerà indifferenti e che sarà completata nel 2014. Un segno che nasce come provvisorio ma che, invece, rimarrà stabilmente in città. Un concorso organizzato dalla Triennale di Milano in maniera confusa, non trasparente e con una lunga lista d’invitati non tutti allo stesso livello di qualità progettuale, e che si è chiuso, e questa è la vera notizia positiva, con il risultato di gran lunga migliore.

9 aprile 2013 Muore Paolo Soleri all’età di 93 anni. Uno dei padri conclamati dell’utopia fattasi architettura e città ci lascia senza che il suo contributo all’architettura del Novecento sia stato ancora seriamente valutato liberandolo dal cliché della stravaganza hippie radicale. Rimangono Arcosanti e il suo sterminato archivio di modelli e disegni a testimonianza di una appassionata e ossessiva ricerca su di un modo di immaginare e costruire architettura in maniera differente.

19 aprile 2019 Viene aggiudicato il progetto del Padiglione Italia alla prossima Expo2015. Vincitore è lo studio romano Nemesi con un progetto che appare ancorato a linguaggi e stilemi superficialmente contemporanei. Organizzato in maniera ineccepibile, ma giudicato da una commissione poco all’altezza del suo importante compito, possiamo solo sperare che in fase esecutiva la riduzione dei budget e la revisione progettuale asciughino il progetto per uno degli edifici che sopravviverà all’Expo rimanendo alla città.

24 maggio 2013 Si inaugura la mostra “Trespassing modernities” presso la Fondazione SALT di Istanbul. Dopo il primo grande evento dedicato all’architettura sovietica presso l’Architektur Zentrum di Vienna, la mostra prodotta da SALT fa un’ulteriore passo in avanti dimostrando una ricchezza di materiali e di contributi sconosciuti al pubblico occidentale. I muri stanno finalmente sgretolandosi mostrando mondi e protagonisti che ci consentiranno nei prossimi anni di dare forma a storie dell’architettura completamente differenti. E SALT sta sempre più dimostrandosi uno dei centri di produzione di ricerca tra arte e architettura più evoluti e sofisticati sulla scena internazionale.

Giugno 2013 Nasce a Milano la casa editrice “Humboldt books” con la direzione editoriale di Giovanna Silva. La magnifica ossesssione di questo gruppo di giovani editori è quello di riflettere sul viaggio mettendo insieme grandi fotografi della nuova generazione e narratori d’eccezione. In un momento travagliato come questo una scelta così coraggiosa non può che essere salutata con stupore e con l’augurio di lunga vita.

1 giugno 2013 La prima occupazione popolare e spontanea in difesa di Gezi Park a Instabul viene violentemente soffocata dalla polizia e da questo momento comincerà la calda estate di scontri e proteste che utilizzerà la contigua piazza Taksim come suo naturale baricentro. In Turchia si sta giocando una partita culturale e di civiltà che va molto al di là dei confini politici di questo Stato. E il fenomeno di Taksim dimostra ancora una volta il ritorno potente della gente a un uso civile degli spazi pubblici e a forme di cittadinanza attiva che sembravano essere scomparse dalle nostre metropoli.

La stagione del “temporaneo” di qualità. 20 giugno 2013 Inaugura la nuova installazione temporanea YAP disegnata dallo studio Bam! di Torino presso il Maxxi a Roma. La terza edizione di YAP appare come uno dei pochi momenti in cui l’architettura emergente è al centro di un’azione concreta e istituzionale su scala internazionale, esempio che dovrebbe essere preso da molti più committenti pubblici e privati.

4 luglio 2013 Apre il nuovo padiglione temporaneo della Serpentine Gallery a Londra che quest’anno è stato disegnato da Sou Fujimoto. L’appuntamento londinese appare sempre di più una di quelle occasioni preziose per riflettere sull’architettura contemporanea anche perché sempre supportato dalla genialità dei programmi temporanei ideati da Hans Ulrich Obrist.

18 luglio 2013 Il comune di Detroit dichiara bancarotta attraverso il suo governatore. È la prima volta che una grande metropoli arriva a questa condizione limite che dimostra l’impotenza dei tradizionali strumenti amministrativi nel gestire una crisi di sistema epocale.

Luglio 2013 Esce il libro di Italo Rota “Cosmologia portatile” (Quodlibet ed.) una delle pubblicazioni più originali nella generale povertà di contenuti del panorama nazionale e la conferma di uno degli autori più laterali e spiazzanti della scena contemporanea.

Estate 2013 Con il rilancio di alcune testimonianze “dimenticate” di un collaboratore di giustizia riparte la polemica sull’abbandono e la mancata bonifica della cosiddetta “Terra dei Fuochi”, quella enorme pozione di territorio agricolo e urbanizzato tra Napoli e Caserta devastato dalla presenza di rifiuti tossici sepolti dalla Camorra negli ultimi decenni. È da battaglie di civiltà territoriale come queste che l’Italia dovrebbe ripartire per dare segnali forti e progettuali capaci di guardare al futuro. Che il 2014 sia l’anno buono?

25 agosto 2013 Esce il libro “Storie di case. Abitare l’Italia del boom” a cura di Filippo de Pieri, Bruno Bonomo, Gaia Caramellino e Federico Zanfi (Donzelli ed.), il volume di storia dell’architettura più interessante e innovativo uscito in questa annata e uno sguardo critico e attuale su uno dei fenomeni più diffusi del nostro boom economico: la residenza borghese delle nostre città.

30 agosto 2013 L’architetto genovese Renzo Piano viene nominato senatore a vita insieme a Claudio Abbado, Carlo Rubbia ed Elena Cattaneo. È la prima volta di un architetto ed è la conferma di uno straordinario percorso progettuale e culturale. Nei prossimi anni capiremo se le nomine sono state “decorative” o se porteranno contenuti nei palazzi del “potere” politico.

1 Settembre 2013 Esce il libro “Architetture Resistenti. Per una bellezza civile e democratica” a cura di Raul Pantaleo, Luca Molinari e Marta Gerardi (Becco Giallo ed.). Consentitemi questo “selfie”; il libro è un esperimento visivo e culturale, ovvero cercare di raccontare l’architettura con un linguaggio “alternativo” e, insieme, affermare con chiarezza la dimensione civile e politica del suo mandato sociale.

Settembre 2013 Lo studio di architettura veneziano Tamassociati vince l’Aga Kahn Architecture Awards. È la prima volta di uno studio italiano a quello che potremmo definire il Pritker dell’architettura in Paesi musulmani ma, soprattutto, è la consacrazione definitiva dell’attività e della ricerca di un collettivo di autori che ha costruito la propria identità sulla dimensione etica e politica del fare architettura.

14 settembre 2013 Inaugura la mostra “Africarchitecture” presso il Museo dell’Architettura TU Munich. Forse il primo, serio tentativo di leggere problematicamente la produzione architettonica su scala globale nel continente africano e il lento emergere di una delle realtà politiche e geografiche di massima potenzialità su scala globale.

Settembre 2013 Esce la Domus diretta dall’architetto romano Nicola Di Battista. In totale controtendenza concettuale e grafica rispetto alla versione precedente diretta dal giovane Josep Grima, questa Domus si presenta come un tentativo precario di ritorno all’ordine “modernista” del secolo appena concluso come se, nel frattempo, il mondo intorno non sia irrimediabilmente cambiato spostando gli equilibri culturali e gli interrogativi da porre alla realtà. Effetto soldati giapponesi dispersi nella giungla tropicale a guerra già ampiamente conclusa. Vediamo che vita avrà questa fragile scommessa.

1 ottobre 2013 Bologna Labics Inaugura a Bologna il MAST progettato dallo studio romano Labics. Questo ambizioso progetto voluto dall’imprenditrice Isabella Seragnoli in totale controtendenza rispetto al panorama nazionale si presenta da una parte in generosa continuità con la bella storia italiana d’imprenditori attenti all’umanità dell’azienda oltre che alla sua produttività (da Adriano Olivetti passando a Enrico Mattei, Ennio Brion e i Benetton), ma, contemporaneamente, MAST dimostra che si può pensare a una fabbrica anche come a un utile frammento urbano sia dal punto di vista sociale che culturale. A questo si unisce l’alta qualità del progetto di architettura non a caso opera di Labics, una delle realtà professionali più interessanti nella scena italiana contemporanea.

26 novembre 2013 Inaugura il nuovo aeroporto di Shenzen disegnato dalla premiata ditta Massimiliano e Doriana Fuksas. In attesa che la “nuvola-auditorium” all’EUR venga finalmente aperta nel 2014 (che sia l’anno buono?) la mega architettura cinese dimostra la grande abilità del duo romano di dominare grandi complessità con pochi, chiari elementi d’architettura. Sicuramente una delle opere di maggior qualità all’interno di una realtà come quella cinese che ha troppo spesso perso occasioni importanti di dare forma a opere di grande respiro internazionale.

28 novembre 2013 L’architetto milanese Cino Zucchi viene nominato curatore del Padiglione Italia alla 14esima Mostra Internazionale d’Architettura della Biennale di Venezia. Con un ritardo vergognoso e poco rispettoso della qualità culturale e progettuale del neo-curatore, si completano le caselle dei curatori della prossima Biennale. La scelta è di tutto rispetto, ma in così poco tempo cosa riuscirà a partorire il buon Zucchi? Un altro interrogativo che attende risposta per fine maggio 2014.

5 dicembre 2013 Scompare improvvisamente l’architetto napoletano Emanuele Carreri, professore presso la Seconda Università degli Studi di Napoli e raffinato conoscitore di Pompei. Quando un bravo educatore viene a mancare il vuoto lasciato dalla sua presenza è ancora più assordante.

30 novembre 2013 Scade il CDA della Triennale di Milano. Il presidente uscente Claudio De Albertis rivendica giustamente il risanamento finanziario del bilancio, mentre più fragile appare il bilancio culturale di una istituzione che andrebbe seriamente riformata e rilanciata. Sono partiti i toto nomine equamente distribuite tra Comune di Milano, Regione Lombardia e Ministero. Ci auguriamo tutti che le scelte saranno finalmente coraggiose e ambiziose e che la Triennale veda la riaffermazione di una centralità che è necessaria per la vita culturale nazionale e non solo cittadina. Pare che con l’Expo e i suoi fondi “straordinari” ci sarà un ulteriore salto di qualità nel recupero definitivo di questo edificio; ma che fare con il progetto culturale e strategico di questa istituzione? Altro elemento di riflessione e monitoraggio per questo 2014.

12 Novembre 2013 Inaugura la mostra a cura di Emilia Giorgi, “Carmelo Baglivo, Disegni Corsari” presso la Fondazione Pastificio Cerere a Roma. La prima mostra dedicata al lavoro grafico di Baglivo, ma soprattutto il primo evento che focalizza l’opera di uno degli autori più interessanti di una stagione dell’architettura italiana che ha concentrato la propria azione di ricerca attraverso il disegno come strumento di revisione del progetto e di ridefinizione di una differente azione teorica. Oltre all’opera di Baglivo, e per avere un quadro ancora più ampio e problematico, da seguire in Rete: Luca Galofaro, Cherubino Gambardella, Beniamino Servino, Fabio Alessandro Fusco, San Rocco e Luca Diffuse.

7 dicembre 2013 L’architetto milanese Luigi Caccia Dominioni compie 100 anni. Una delle figure più interessanti e meno studiate dell’architettura italiana del secondo dopo-guerra taglia il traguardo dei 100 stando saldamente di fronte al suo tavolo da disegno. Un’altra occasione per riflettere sulla natura composita e trasversale della nostra cultura architettonica.

Gennaio-Febbraio 2014 Esce l’ultimo numero di Abitare a direzione Mario Piazza. Dopo le dimissioni di Giovanna Borasi e di una parte della redazione nel giugno scorso, la rivista si è trascinata verso la chiusura di un anno segnato dalla crisi generalizzata dell’editoria e dei giornali. Si preannunciano cambiamenti radicali con una nuova direzione che si attende a partire da fine marzo 2014, che sia un nuovo, inaspettato inizio? Non possiamo che essere ottimisti fino a prova contraria. Mancano come sempre all’appello una legge parlamentare sull’architettura in Italia e una legge che regoli il dissennato consumo di territorio nel nostro Paese. Tanti ne parlano, ma nessuno veramente interviene. Per aggiornarsi sulle migliori proposte culturali e bibliografiche si quest’anno non mi resta che rimandarvi a due esperienze mature e sofisticate che vale sempre tenere sott’occhio: The Booklist ideata e animata da Luca Garofalo, Doppiozero che vive stabilmente sotto l’intelligente guida di Marco Belpoliti, oltre che le pagine del nostro Il Post . E mi piace chiudere in maniera “pop” con una canzone e un video straordinario. 24 ore di ottimismo, buona musica e paesaggio metropolitano abitato da tanta, contraddittoria umanità. Buon 2014 attivo e consapevole a tutti.

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