L’incontro tra governo e sindacati sull’ex ILVA non ha portato a niente
Il primo vorrebbe mantenere un assetto privato, i secondi vorrebbero un coinvolgimento maggiore dello Stato

Il primo vorrebbe mantenere un assetto privato, i secondi vorrebbero un coinvolgimento maggiore dello Stato

Dopo un decreto-legge approvato martedì dal governo, deciso in seguito al mancato accordo con ArcelorMittal per il risanamento dei debiti dell'acciaieria

Dovrebbe servire a far ripartire gradualmente la produzione dello stabilimento siderurgico, in amministrazione straordinaria da febbraio, in attesa di trovare un nuovo compratore

Dopo il mancato accordo è probabile che vada in amministrazione straordinaria e che ci sia un contenzioso legale tra Stato e ArcelorMittal

L'idea è continuare a finanziarne la sopravvivenza fino alla vendita: solo che non c'è ancora un compratore

È il decimo nella storia dell'azienda ed è pari a 680 milioni di euro: c'è anche un nuovo accordo con la proprietà, ma i sindacati non sono soddisfatti

Dovevano concordare un aumento di capitale per far proseguire le attività delle acciaierie, ma l'ultima riunione ha portato a una rottura definitiva

La soluzione più semplice è un accordo per acquisire le sue quote nella società, altrimenti si rischia un lungo contenzioso legale

La proposta sta generando grandi discussioni e proteste, ma il progetto per ora è tutt'altro che certo

Convertire l'acciaieria a una produzione meno inquinante non rende inevitabili i licenziamenti

Nonostante l'ingombrante presenza dello stabilimento ex Ilva, in città si sta sviluppando un'economia turistica legata soprattutto al porto

Le elezioni comunali decideranno ben poco del suo futuro, che dipende ancora dall'ex ILVA: per la prima volta da decenni però la città ha una grande occasione

Il gip nomina quattro periti che verifichino la pericolosità della fabbrica

Il servizio di Piazzapulita sugli operai e i comitati per l'ambiente, che manifestano "per le nostre famiglie" ma da posizioni opposte

È il secondo tentativo del gruppo ucraino Metinvest, quello dell'Azovstal, dopo aver provato a costruirla in provincia di Udine

Una foto su Facebook fa discutere ancora sull'inquinamento dell'Ilva di Taranto

Per lo sblocco di grossi finanziamenti pubblici e per decidere come gestire gli investimenti, mentre migliaia di lavoratori sono in sciopero

Alcune aree dell'acciaieria di Taranto potrebbero essere fermate, lavoratori e ambientalisti protestano gli uni contro gli altri, oggi se ne occupa il governo

Per i motivi che si possono immaginare, legati ai conclamati danni ambientali, ma anche per altri meno scontati
