Il Belgio ci tiene a far sapere a Trump di aver battuto gli Stati Uniti ai Mondiali di calcio

Nella notte italiana tra lunedì e martedì il Belgio ha eliminato gli Stati Uniti agli ottavi di finale dei Mondiali maschili di calcio. Subito dopo la partita la nazionale belga ha pubblicato sui social una foto del suo attaccante Romelu Lukaku (che ha segnato l’ultimo gol) con scritto “overturn this”, cioè “ribaltate questo”. Grazie a una revoca della FIFA (la federazione del calcio mondiale, che organizza il torneo), criticatissima e senza precedenti, gli Stati Uniti avevano potuto far giocare il loro attaccante più in forma, Folarin Balogun, nonostante fosse stato espulso nella partita precedente: nel calcio, chi viene espulso automaticamente salta almeno una partita. Molti, nel calcio ma non solo, avevano criticato la FIFA e il suo presidente Gianni Infantino, da tempo molto vicino al presidente statunitense Donald Trump. Ma il Belgio, comprensibilmente, era toccato più da vicino dalla questione.

Nei festeggiamenti il Belgio ha fatto quindi diversi riferimenti a Trump, che aveva chiamato Infantino per chiedergli di rivedere la decisione della squalifica di Balogun. Infantino ha negato che la telefonata con Trump abbia influito sulla decisione.

Insomma, dopo il gol di Lukaku i calciatori del Belgio hanno imitato un balletto che Trump faceva durante i comizi in campagna elettorale.

E martedì mattina Le Soir, il principale quotidiano in lingua francese del Belgio, ha messo in prima pagina una foto dei calciatori della nazionale, e con il titolo: «Pronto, Donald?».

Sempre la federazione belga ha voluto ricordare che, quasi ovunque tranne che negli Stati Uniti (e in misura minore in Australia) il calcio è noto come football, non soccer.