Le notizie
11:3522 aprile 2024

Ogni quattro anni

L’8 maggio uscirà in libreria Ogni quattro anni, il decimo numero di Cose spiegate bene, la rivista del Post dedicata a raccontare e a “spiegare bene” singoli temi su cui ci sembra che abbiamo tutti molto da imparare. Le persone abbonate al Post possono cominciare ad acquistarlo già da oggi, e riceverlo a casa due settimane prima dell’uscita in libreria (con spese di consegna a carico del Post). 

Parla della politica degli Stati Uniti: oltre alla spiegazione delle procedure che portano all’elezione del presidente, il libro affronta anche temi non strettamente politici ma che hanno una rilevanza nella discussione pubblica, come la religione, la scuola, la sanità, la cultura, l’aborto.

Anche questo numero di Cose è stato disegnato dallo studio Tomo Tomo e pubblicato dall’editore Iperborea. Le illustrazioni del decimo numero sono di Simon Landrein, e gli autori e le autrici ospiti con i loro racconti e riflessioni sono Lucia Annunziata, Marco Cassini, Claudia Durastanti e Linus. Nicola Sofri ha curato e coordinato la pubblicazione, e le persone della redazione del Post hanno lavorato a tutto il resto. 

Si intitola “Ogni quattro anni”, uscirà in libreria l’8 maggio, e da oggi lo possono ricevere le persone abbonate al Post

08:4322 aprile 2024

La famiglia Kennedy sosterrà Joe Biden (e non Robert F. Kennedy Jr.)

Qualche giorno fa il comitato elettorale del presidente Democratico Joe Biden ha pubblicato un breve video in cui vari membri della famiglia dell’ex presidente John Fitzgerald Kennedy dichiarano di sostenere Biden alle prossime elezioni di novembre.

John Fitzgerald Kennedy, noto come JFK, fu assassinato a Dallas, in Texas, il 22 novembre del 1963. Era a sua volta un esponente del Partito Democratico, e quindi la decisione della famiglia di sostenere Biden potrebbe sembrare non particolarmente inusuale. Alle elezioni di novembre però è candidato anche un membro della famiglia Kennedy: Robert F. Kennedy Jr., figlio di Bobby Kennedy, il fratello di JFK che fu a sua volta ucciso mentre era candidato alla presidenza degli Stati Uniti, nel 1968.

Robert F. Kennedy Jr. è candidato come indipendente, e finora si è fatto conoscere soprattutto a causa delle sue idee complottiste e no-vax, che hanno portato i suoi familiari a sostenere Biden.

Kennedy ha risposto al video di sostegno per Biden con un messaggio su X: «Ho sentito che alcuni membri della mia famiglia dichiareranno il proprio sostegno per Biden. Sono contento che siano attivi dal punto di vista politico, è una tradizione di famiglia. Siamo divisi sulle nostre opinioni, ma uniti dall’affetto reciproco».

 

15:0721 aprile 2024

Una nuova proposta per bandire TikTok

Insieme alle leggi relative all‘invio di aiuti a Ucraina, Israele e Taiwan, sabato la Camera degli Stati Uniti ha approvato una serie di altre proposte su vari temi. Tra questi c’è anche una norma che dà nove mesi di tempo alla società cinese ByteDance per vendere il social network TikTok e il suo potente algoritmo, altrimenti la piattaforma potrà essere bloccata negli Stati Uniti. 

La Camera aveva già approvato un disegno di legge molto simile lo scorso marzo: questo però prevedeva un termine di sei mesi, ritenuto troppo breve dal Senato. 

Assieme agli aiuti per l'Ucraina la Camera ha approvato una legge che obbligherebbe l'azienda cinese ByteDance a vendere la piattaforma per evitarne il blocco

14:2921 aprile 2024

La Camera ha approvato l’invio di nuovi aiuti all’Ucraina, dopo mesi di negoziazioni

Sabato la Camera degli Stati Uniti ha infine approvato un insieme di norme dal valore complessivo di circa 95 miliardi di dollari, che includono 60,8 miliardi di dollari in aiuti militari per l’Ucraina, 26,4 miliardi di dollari per Israele e 8,1 miliardi per la regione Indopacifica, in particolare per Taiwan. Le misure sono state approvate con 311 voti favorevoli e 112 contrari.

Le norme, e in particolare la parte relativa all’Ucraina, era bloccato da mesi a causa dalla contrarietà dell’ala più radicale del Partito Repubblicano. Nelle ultime settimane però lo speaker della Camera, il Repubblicano Mike Johnson, si era convinto della necessità di approvarlo e ha quindi cercato il sostegno dei Democratici.

Le norme dovranno essere approvato dal Senato, e infine firmate dal presidente Joe Biden. 

Dopo mesi di trattative e scontri interni al Partito Repubblicano la Camera ha approvato una misura da quasi 61 miliardi di dollari

16:5219 aprile 2024

Le selezione dei giurati nel processo di Trump ha avuto vari momenti notevoli

La selezione dei giurati nel processo di New York che vede imputato Donald Trump si è svolta piuttosto rapidamente: giovedì erano stati scelti tutti i “titolari” e anche una “riserva” (ne mancano cinque). La selezione ha avuto vari momenti particolari a causa della popolarità di Trump e della sua presenza in aula: tra le altre cose, sono stati letti alcuni meme che lo prendevano in giro. L’abbiamo raccontata in questo articolo.

L'ex presidente statunitense era presente a tutte le sedute durante le quali, tra le altre cose, sono stati letti alcuni meme che lo prendevano in giro

23:4718 aprile 2024

Sono stati selezionati i 12 componenti della giuria popolare per il primo processo penale contro Donald Trump

Giovedì pomeriggio si è concluso il processo di selezione per i 12 membri della giuria popolare che dovrà giudicare l’innocenza o la colpevolezza dell’ex presidente statunitense Donald Trump nel primo processo penale contro di lui, iniziato lunedì. Prima di passare alla fase successiva del procedimento dovranno essere selezionati altri sei giurati di riserva. La loro identità non sarà resa nota, per proteggerli da possibili interferenze dall’esterno o da ripercussioni per la loro decisione.

È possibile che la selezione degli ultimi sei componenti si concluda domani.

17:5418 aprile 2024

I pazzi pazzi emendamenti alle leggi per finanziare Ucraina e Israele

Con ogni probabilità nel weekend la Camera degli Stati Uniti voterà le leggi che dovrebbero autorizzare il finanziamento degli aiuti militari a Ucraina e Israele. La minoranza più radicale del partito Repubblicano è fortemente contraria anche solo a discutere questa legge e la battaglia politica si sta trasformando in una serie di provocazioni. La repubblicana Marjorie Taylor Greene, una delle più radicali e trumpiane della Camera, sostenitrice di teorie cospirative, sta proponendo emendamenti assurdi in polemica con il finanziamento dei paesi stranieri.

Uno degli emendamenti al finanziamento di Israele proposto da Taylor Greene prevede che la frontiera fra Stati Uniti e Messico «venga attrezzata con tecnologia laser spaziale» e con l’Iron Dome israeliano; uno al finanziamento dell’Ucraina chiede che i deputati che voteranno la legge siano arruolati nell’esercito ucraino. Un’altra serie di emendamenti vorrebbe deviare i fondi previsti verso emergenze statunitensi, vere o presunte.

In risposta a questi emendamenti il deputato Democratico Jared Moskowitz ne ha proposto un altro che nominerebbe Marjorie Taylor Greene “Rappresentante speciale di Vladimir Putin al Congresso americano”.

17:4518 aprile 2024

Alejandro Mayorkas è stato assolto nel processo di impeachment

Mercoledì il Senato degli Stati Uniti ha interrotto la procedura di impeachment nei confronti del segretario per la Sicurezza nazionale Alejandro Mayorkas, l’equivalente del ministro dell’Interno del governo del Democratico Joe Biden.

La procedura era stata avviata lo scorso febbraio alla Camera, controllata per pochi voti dai Repubblicani: Mayorkas era accusato di essersi rifiutato di far rispettare la legge in materia di immigrazione non applicando alcune misure decise quando era presidente Donald Trump, come l’obbligo per le persone migranti di aspettare in Messico l’esito dell’esame della domanda di asilo.

Il Senato invece è controllato dai Democratici, che hanno tutti votato a sostegno di Mayorkas: l’impeachment è finito in un nulla di fatto.

Il Senato degli Stati Uniti ha votato a sostegno del segretario per la Sicurezza nazionale, accusato dai Repubblicani di aver violato le leggi sull'immigrazione

L’impeachment è la procedura prevista dalla Costituzione americana per rimuovere dall’incarico un funzionario federale ritenuto colpevole di determinati e gravi reati. Dovrebbe quindi essere un procedimento eccezionale e di garanzia istituzionale, ma negli ultimi anni è stato spesso usato come un banale strumento di lotta politica, come successo anche nel caso di Mayorkas.

Ne avevamo parlato qui: 

Nati negli Stati Uniti come procedimento eccezionale e di garanzia istituzionale, sono diventati un banale strumento di lotta politica

17:0217 aprile 2024

La storia dell’azienda FORD, nel nuovo video sul canale YouTube “Da Costa a Costa”

Nel nuovo video sul canale YouTube “Da Costa a Costa”, Francesco Costa racconta la storia dell’azienda FORD, che ha rivoluzionato il settore automobilistico e cambiato la società americana. Henry Ford, fondatore dell’azienda, ha cambiato il modo in cui le auto venivano prodotte e assemblate, aprendo le porte alla produzione di massa – non solo nel settore – e rendendo le automobili un prodotto economicamente accessibile per molti americani.

12:5817 aprile 2024

Il New York Times ha pubblicato le 42 domande che i rappresentanti dell’accusa e della difesa stanno facendo per selezionare i 18 giurati popolari (12 in servizio, più sei di riserva) che dovranno giudicare l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel primo processo penale contro di lui, iniziato lunedì.

Tra le altre cose, ai potenziali giurati viene chiesto su quali giornali si informano, quali podcast e programmi radio ascoltano e se hanno mai fatto campagna elettorale a favore di Trump o di altri gruppi politici affiliati a lui, per esempio partecipando a comizi o eventi elettorali. Viene chiesto inoltre se la persona interrogata si identifica come sostenitrice di gruppi complottisti o estremisti, come QAnon e i Proud Boys. L’elenco completo delle domande è consultabile qui.  

Per ora sono stati selezionati sette giurati popolari. 

22:3716 aprile 2024

Martedì mattina sono state scelte le prime sei persone della giuria popolare che giudicherà l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel primo processo penale contro di lui, iniziato ieri. La giuria deve essere composta da 12 persone, più sei di riserva: la selezione era iniziata lunedì e si pensava sarebbe andata avanti per settimane, ma il processo sta invece proseguendo più rapidamente del previsto. 

14:4716 aprile 2024

Come accusa e difesa nei processi provano a comporre una giuria benevola

La selezione della giuria nei processi statunitensi è un momento molto importante, e una delle fasi più delicate per avvocati difensori e procuratori che rappresentano l’accusa, che cercano di ottenere una giuria potenzialmente bendisposta nei propri confronti, in base a criteri sociologici, culturali e comportamentali. Se ne riparla in occasione del processo newyorkese in cui è imputato Donald Trump.

Nel caso di un processo che ha come imputato un personaggio noto e controverso la selezione della giuria è ancora più complessa: per scegliere i dodici giurati e i sei sostituti potrebbero volerci alcune settimane. Nella prima udienza oltre metà dei novantasei possibili giurati è stata esentata: hanno dichiarato di non poter essere imparziali, avendo opinioni precostituite e forti nei confronti di Trump.

In questo articolo abbiamo raccontato come funziona la selezione, sia quando l’imputato è un ex presidente, sia negli altri casi.

È una pratica centrale nei processi statunitensi e spesso raccontata nei film, diventata una scienza e una professione, specialmente quando l'imputato è un ex presidente

 

11:1915 aprile 2024

Oggi inizierà il primo processo penale contro Donald Trump

Lunedì 15 aprile comincia a New York il primo dei quattro processi penali in cui è coinvolto Donald Trump, nonché il primo contro un ex presidente degli Stati Uniti.

Riguarda un presunto pagamento di 130mila dollari all’attrice di film porno Stormy Daniels, che Trump avrebbe fatto nel 2016 tramite la sua azienda e il suo ex avvocato Michael Cohen per comprare il silenzio dell’attrice su un rapporto sessuale avuto con lui una decina di anni prima. Secondo l’accusa il pagamento non sarebbe stato rendicontato correttamente: se ritenuto colpevole Trump rischia un massimo di quattro anni di carcere.

Come da prassi, nella prima fase del processo – che potrebbe durare settimane, se non mesi – verranno selezionati i 12 componenti della giuria popolare, un organo composto da normali cittadini che dovranno assistere a tutte le fasi del processo e infine esprimere un verdetto di colpevolezza o innocenza, basandosi sulle prove e sulle testimonianze presentate. Sarà poi la magistratura vera e propria (quindi i giudici togati) a emettere la sentenza e decidere la pena.

Di come vengono selezionati i giudici popolari, e dell’importanza del processo per Trump, ne abbiamo parlato qui:

È il primo contro un ex presidente degli Stati Uniti e riguarda un presunto pagamento fatto illecitamente nel 2016 all’attrice di film porno Stormy Daniels

14:5812 aprile 2024

L’amministrazione Biden cancellerà altri 7,4 miliardi di dollari di debito studentesco

Venerdì l’amministrazione del presidente statunitense Joe Biden ha annunciato che cancellerà 7,4 miliardi di dollari di debiti dei prestiti studenteschi. Non sarà necessario fare domanda: le 277mila persone coinvolte riceveranno una mail che le informa dell’avvenuta cancellazione del debito.

Il debito studentesco è l’insieme dei prestiti contratti da una buona parte della popolazione statunitense per permettersi gli studi e da ripagare poi negli anni successivi, con interessi più o meno alti. È un problema annoso: alla fine del 2023 il valore complessivo dei debiti aveva superato i 1.700 miliardi di dollari, una cifra enorme anche per il solido sistema economico e finanziario degli Stati Uniti. 

Non è la prima volta che Biden annuncia una riduzione dei debiti studenteschi: era già successo, per esempio, a fine febbraio e a fine marzo. Lunedì scorso aveva anche presentato un nuovo piano con il quale intende ridurre il valore degli interessi accumulati su questi debiti per quasi 30 milioni di persone.

Il presidente degli Stati Uniti ha presentato un nuovo piano, dopo che la Corte Suprema aveva bloccato il precedente: potrebbe aiutare quasi 30 milioni di persone

 

23:1610 aprile 2024

Parlando con i giornalisti, mercoledì l’ex presidente statunitense Donald Trump ha detto di non essere d’accordo con il divieto quasi totale di aborto che potrebbe essere reintrodotto in Arizona: «Sarà sistemato presto», ha detto. 

Martedì la Corte Suprema dell’Arizona ha stabilito la legittimità di una legge approvata nel 1864 che prevede il divieto quasi totale di aborto e pene dai due ai cinque anni di carcere per chi ne procura uno. Attualmente la legge dell’Arizona permette di abortire nelle prime 15 settimane di gravidanza.

Non è comunque detto che tornerà a essere in vigore, e la Corte Suprema ha rimandato il caso a un tribunale di grado inferiore per ulteriori discussioni. 

Ne abbiamo parlato qui:

La Corte Suprema dello stato ritiene applicabile una legge del 1864 che vieta l'interruzione di gravidanza anche in caso di stupro e incesto, ma non è detto che tornerà in vigore

Questa settimana Trump ha preso per la prima volta una posizione sull’aborto: ha detto che il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza deve essere garantito in caso di stupro, incesto o pericolo di vita per la madre, ma ha poi delegato decisioni più specifiche ai singoli stati.

Ha detto di essere d’accordo che decidano gli stati, come ha indicato la Corte Suprema nel 2022, cercando di non complicare la sua campagna elettorale

13:2110 aprile 2024

Il caso Lewinsky, nel nuovo video sul canale YouTube “Da Costa a Costa”

Nel nuovo video sul canale YouTube “Da Costa a Costa”, Francesco Costa racconta una delle storie mediatiche più clamorose e discusse nella storia della politica americana, del 1998: il caso Lewinsky, che ha caratterizzato la presidenza di Bill Clinton, accusato anche di impeachment per falsa testimonianza.

11:049 aprile 2024

Lo strano spot con cui Donald Trump ha provato a sfruttare l’eclissi

Lunedì in gran parte del continente nordamericano è stata visibile un’eclissi di sole: l’evento ha attirato grandi attenzioni, i media statunitensi se ne sono occupati per giorni e moltissime persone si sono organizzate per osservare il fenomeno nelle aree in cui era visibile, anche spostandosi da altre regioni degli Stati Uniti. Anche i responsabili della campagna di Donald Trump hanno provato a sfruttare l’evento, realizzando uno strano spot a tema. Pubblicato su Truth Social, il social network di Trump, lo spot parte con la frase «Il momento più importante nella storia dell’umanità», mostra molte persone che guardano verso il cielo aspettando l’eclissi e poi si chiude con una sagoma dello stesso Trump che oscura il sole.

09:439 aprile 2024

A proposito di debito studentesco: la scuola negli Stati Uniti non è come nei film. Il sistema educativo funziona diversamente rispetto all’Italia e ha diversi problemi, tra cui proprio il costo insostenibile delle rette universitarie e le forti diseguaglianze. Abbiamo messo insieme un po’ di cose in questo articolo:

Il sistema educativo funziona diversamente rispetto all'Italia e ha diversi problemi: i più grossi sono il debito studentesco e le forti diseguaglianze

09:419 aprile 2024

Joe Biden prova a ridurre il debito studentesco, di nuovo

Lunedì il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha annunciato un nuovo programma per ridurre il debito studentesco, ossia l’insieme dei prestiti contratti da una buona parte della popolazione per permettersi gli studi e da ripagare poi negli anni successivi, con interessi più o meno alti. È un problema annoso: alla fine del 2023 il valore complessivo del debito studentesco aveva superato i 1.700 miliardi di dollari, una cifra enorme anche per il robusto sistema economico e finanziario degli Stati Uniti.

Il nuovo piano di Biden prevede varie misure per ridurre del tutto o in parte l’importo del debito o degli interessi accumulati, e dovrebbe entrare in vigore gradualmente a partire dalla prossima estate. È un’alternativa a un’altra proposta sul tema presentata dall’amministrazione Biden nel 2022, ma bloccata poi dalla Corte Suprema, il più importante tribunale federale degli Stati Uniti.

Il presidente degli Stati Uniti ha presentato un nuovo piano, dopo che la Corte Suprema aveva bloccato il precedente: potrebbe aiutare quasi 30 milioni di persone