Se ne riparla dopo il referendum
Aspettando il voto del 22 e 23 marzo il governo ha rimandato molte discussioni delicate, in particolare quella sulla legge elettorale

Aspettando il voto del 22 e 23 marzo il governo ha rimandato molte discussioni delicate, in particolare quella sulla legge elettorale

Il parlamento non è riuscito a eleggere un nuovo presidente, e quella attuale ha indetto elezioni anticipate: le terze in poco più di un anno

Lo ha detto Giusi Bartolozzi, capa di gabinetto del ministero della Giustizia, durante un dibattito televisivo sul referendum sulla magistratura


Un gruppo di sei senatori, tra cui Graziano Delrio e Pier Ferdinando Casini, ha votato insieme alla destra per approvarlo

Perché molti aspetti, anche rilevanti, potranno essere chiariti solo con altre leggi dopo un'eventuale vittoria del Sì

La destra locale si è divisa e l'influente portavoce della comunità bengalese non si potrà più candidare con Fratelli d'Italia

È considerato un modo per escludere Ekrem Imamoglu dalle prossime presidenziali: la procura ha chiesto più di 2mila anni di carcere

Nonostante la repressione del regime, che nel frattempo sta negoziando con gli Stati Uniti e facendo qualche concessione

I carburanti nei distributori sono stati acquistati prima della guerra, eppure i rincari si sono visti subito, tra le solite accuse di speculazione

Le trasmissioni sono cominciate il primo giorno della guerra in Iran, e molti pensano che sia un'operazione di intelligence

Si è votato oggi, è favorito il partito riformista all'opposizione, ma è probabile che gli sarà impedito di governare: non sarebbe la prima volta

L'ha dovuto fare principalmente per limitare i danni dei suoi alleati, anche se ne avrebbe fatto a meno

Quali sarebbero le conseguenze concrete della riforma della magistratura voluta dal governo, per cui si vota il 22 e il 23 marzo

Ce ne sono diversi, ma c'è un vago coordinamento nonostante il fronte contro la riforma della giustizia sia ampio e variegato

Hanno espresso posizioni diverse su molte vicende recenti, e anche sulla guerra in Medio Oriente non sembrano granché allineati


Sono il regime change e la ”mossa Venezuela”, ed entrambi sono difficili da applicare all'Iran

La prima ministra Mette Frederiksen vuole approfittare dell'aumento dei consensi dovuto alle mire di Trump sulla Groenlandia
