Il nuovo governo dell’Ungheria ha convocato l’ambasciatore russo per condannare un attacco sull’Ucraina occidentale

La ministra degli Esteri Anita Orbán e il primo ministro Péter Magyar il 12 aprile 2026 (Szilard Koszticsak/MTI via AP)
La ministra degli Esteri Anita Orbán e il primo ministro Péter Magyar il 12 aprile 2026 (Szilard Koszticsak/MTI via AP)

Il nuovo primo ministro ungherese Péter Magyar, che si è insediato sabato, ha detto che la ministra degli Esteri Anita Orbán ha convocato l’ambasciatore russo per un incontro giovedì: durante il colloquio intende condannare gli attacchi compiuti mercoledì dalla Russia su una regione occidentale dell’Ucraina, la Transcarpazia, confinante con l’Ungheria e abitata anche da una minoranza etnica ungherese. Mercoledì la Russia ha lanciato oltre 800 droni contro il territorio ucraino, uccidendo almeno 6 persone in tutto il paese.

È un notevole cambiamento di approccio rispetto al governo precedente di Viktor Orbán (che non ha legami di parentela con la ministra degli Esteri), che per anni era stato il più filorusso dell’Unione Europea: in particolare il ministro degli Esteri Péter Szijjártó era noto per essere particolarmente vicino al governo russo ed era stato criticato per non aver convocato l’ambasciatore russo anche in occasione di alcuni scandali in Ungheria che avevano coinvolto la Russia. Magyar ha detto che l’Ungheria continuerà a non fornire direttamente armi all’Ucraina, ma che non intende ostacolare sistematicamente gli aiuti europei, come fatto dal governo precedente.

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